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Milan, le liste per Serie A ed Europa League sono un problema per il mercato?

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Una buona parte del pubblico milanista nell’ultima settimana ha iniziato a provare un certo allarmismo per l’immobilismo sul fronte del mercato in entrata da parte del Milan. C’è che invoca l’arrivo di un trequartista per dare maggior qualità all’attacco, e chi invece vorrebbe un altro difensore dopo Mario Gila. Ma i rossoneri possono davvero comprare altri giocatori senza preoccuparsi delle liste?

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La risposta ad oggi è assolutamente no. Il Milan ha diversi giocatori in esubero e che devono lasciare il club per liberare spazio ad altri giocatori. La Lista Serie A infatti contempla ben 17 giocatori stranieri con più di 22 anni (gli under 22 possono essere inseriti in modo illimitato), e ad oggi il club meneghino ne possiede 19. Se la cessione di Bondo sembra scontata, c’è comunque bisogno che altri due giocatori tra Musah, Loftus-Cheek, Gimenez, Tomori o eventualmente Leao dicano addio per lasciar spazio ad almeno un acquisto. Discorso diverso per i giocatori formati nei vivai italiani. Il Milan ne possiede quattro (Pietro Terracciano, De Winter, Filippo Terracciano e Ricci), cioè il numero minimo consentito per non perdere slot. Tuttavia Filippo Terracciano con ogni probabilità non sarà confermato neanche quest’anno, quindi il Milan ha facilmente spazio per l’acquisto di un giocatore formato in Italia.

Stesso discorso per i 4 calciatori over 22 formati nel vivaio rossonero. Per ora solo Matteo Gabbia occupa uno di questi slot. Discorso ancora più complesso per la Lista Uefa, perché gli under 22 stranieri non possono essere inseriti in modo illimitato. Quindi Odogu, Diawara, Athekame e Kostic per essere inseriti dovranno occupare uno dei 17 slot. Mentre per quanto riguarda Alphadjo Cisse, essendo cresciuto in Italia, nella Lista Uefa potrà occupare proprio il posto di Terracciano.

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