Non è iniziata nel migliore dei modi la ripresa degli allenamenti a Milanello per il Milan. Dopo oltre una settimana di pausa e con la squadra ancora priva di numerosi giocatori impegnati con le rispettive Nazionali, i rossoneri hanno dovuto fare i conti con l’infortunio di Alexis Saelemaekers.
Il belga si è fermato durante la seduta di lavoro a causa di un problema alla caviglia destra. Gli esami strumentali hanno evidenziato un trauma distorsivo, ma hanno escluso lesioni ossee o danni ai legamenti. Una notizia certamente positiva, anche se lo stop rischia di rallentare il percorso di crescita del giocatore nel nuovo progetto tecnico di Ruben Amorim.
La situazione verrà monitorata quotidianamente per capire quali saranno i tempi di recupero. L’obiettivo è provare a riavere Saelemaekers a disposizione per la sfida contro il Sassuolo, in programma domenica 11 ottobre a Reggio Emilia. Ci sono circa dieci giorni per recuperare, ma lo staff medico non intende correre rischi: il rientro dovrà avvenire soltanto quando ci saranno le necessarie garanzie.
Per questo motivo Saelemaekers non sarà disponibile per l’amichevole a porte chiuse contro il Padova, in programma venerdì.
Un’occasione persa nel lavoro con Amorim
La sosta per le Nazionali rappresentava per Saelemaekers un momento particolarmente importante. Non convocato dal nuovo commissario tecnico del Belgio, Mark van Bommel, il giocatore aveva infatti l’opportunità di lavorare con maggiore continuità agli ordini di Amorim e di convincere il tecnico con le proprie prestazioni.
L’obiettivo era conquistare un posto sulla trequarti al fianco di Christian Pulisic. Proprio questa è stata la coppia scelta dall’allenatore dal primo minuto nell’ultima partita di campionato.
L’infortunio, però, cambia momentaneamente le carte in tavola e riapre il casting per il ruolo. Alle spalle di Pulisic restano in corsa diversi giocatori: Cisse e Ruben Loftus-Cheek, ma anche i giovani Hutchinson e Moreira. Tra questi ultimi, Hutchinson sembra avere qualcosa in più da dimostrare per guadagnarsi spazio e convincere definitivamente lo staff tecnico.
Il verdetto, dunque, è rimandato. Saelemaekers dovrà prima recuperare dall’infortunio e poi tornare a giocarsi le proprie chance. La priorità, in questo momento, è una sola: evitare di forzare i tempi e trasformare un problema gestibile in uno stop più lungo.
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