Luka Modric è sempre più importante per il Milan. Anche a 41 anni, il centrocampista croato continua a dimostrare di poter giocare ad alti livelli e lo ha fatto vedere ancora una volta nel derby contro l’Inter.
Una grande prestazione, in una partita che i rossoneri hanno vinto 3-1.
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Proprio dopo questa vittoria, SportWeek, l’inserto settimanale della Gazzetta dello Sport, ha deciso di dedicargli la copertina.
Nell’intervista Modric ha parlato del derby, della squadra e anche della sua scelta di restare in rossonero.
La vittoria contro l’Inter e la voglia di lottare per lo scudetto
Il croato è molto contento del risultato ottenuto contro i nerazzurri.
Per lui non è stata una vittoria come le altre, ma una partita che può dare ancora più fiducia a tutto il gruppo.
“È stata una vittoria fantastica e penso sia la nostra miglior prestazione della stagione.
Abbiamo meritato questi tre punti che ci servivano tanto anche per il morale e la convinzione nei nostri mezzi.
Stiamo crescendo come squadra e, se riusciremo a limitare i cali di rendimento che in una stagione ci sono, avremo chance di lottare per il titolo, che resta il nostro obiettivo.
Le idee del mister le stiamo mettendo in pratica sempre meglio, la direzione è quella giusta e il nostro stadio ci trascina: la gente del Milan è incredibile”.
Parole che fanno capire che Modric crede molto in questa squadra.
Il suo obiettivo è continuare a vincere e provare a lottare fino alla fine per il campionato.
Il rinnovo e l’amore per il Milan
Nell’intervista si è parlato anche della sua permanenza a Milano.
La scorsa estate non mancavano i dubbi sul suo futuro, soprattutto dopo una stagione senza qualificazione alla Champions League e l’addio di Max Allegri.
Alla fine, però, Modric ha scelto di restare e firmare il rinnovo per un’altra stagione.
Il centrocampista ha spiegato di sentirsi ancora bene e di avere tanta voglia di giocare.
E soprattutto ha raccontato quanto sia felice di vestire la maglia rossonera.
“Mi sento bene e ho ancora la passione, l’ambizione e le forze.
Finché mi sentirò così, voglio continuare a giocare. Al Milan inoltre sono amato, almeno quanto io amo ancora il calcio.
Non ho avuto dubbi questa estate, dopo aver parlato con Amorim e il club: loro volevano che restassi e io avevo solo bisogno di sentirmi voluto.
Il Milan è la mia squadra e voglio aiutare i più giovani a crescere”.
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