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Milan-Torino, c’era il rigore su Simeone? L’analisi a Open VAR!

pavlović

Come di consueto, nella giornata di oggi è uscita la puntata di Open VAR, format di DAZN in collaborazione con l’AIA per analizzare gli episodi arbitrali avvenuti nella precedente giornata di Serie A. Tra le azioni esaminate c’è il calcio di rigore fischiato in MilanTorino per un fallo di Pavlović ai danni di Simeone: la mano del difensore rossonero è andata sulla faccia dell’attaccante granata. Il direttore di gara, Francesco Fourneau, non ha rilevato sul campo il gesto del serbo come irregolare. Poi, quasi un minuto dopo il fatto, il VAR ha richiamato l’arbitro a una on-field review.

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La comunicazione avvenuta tra San Siro e Lissone

Sala VAR: “Tacco, qua nulla per me”;
Fourneau: “Lo guardano, lo guardano”;
Sala VAR: “Fammi vedere come sfila. Ah, gli mette… un colpo al volto. Guardalo. Cioé, secondo me c’è poca consistenza onestamente”;
Quarto ufficiale: “Se il check è completato dagli gialli che sta facendo il cinema (si rivolgeva a un giocatore del Torino, ndr.);
Fourneau: “Il check è completato?”;
Sala VAR: “Un attimo. No, un attimo, un attimo. Lui (Pavlović, ndr.) lo tiene (Simeone, ndr.). Il braccio glielo mette e comunque lo prende. Pavlović non può intervenire, spalle al pallone e con la mano butta Simeone. Io la farei rivedere, però controlla l’APP. Controllo l’APP e te lo faccio rivedere”;
Fourneau: “La vado a rivedere?”;
Sala VAR: “Sì, devi venirlo a rivedere. Prepariamo le camere”;
Fourneau: “Allora faccio, apro la review”;
Sala VAR: “Sì, apri. E ammonizione anche di Pavlović. Francesco, c’è Pavlović che si disinteressa del pallone e mette le mani sul volto di Simeone. La mano. Non c’è possesso del pallone, è solo comportamento antisportivo da punire. Non c’è altro criterio”.

Mauro Tonolini, componente CAN, nel corso della trasmissione si è espresso così sull’episodio avvenuto nella sfida tra Milan e Torino, e sul comportamento della terna arbitrale in quella situazione:

La decisione è corretta. Ci arriviamo con una review un po’ faticosa, non siamo contentissimi della revisione. Ci mettiamo tanto, forse troppo rispetto a quanto necessario. E sappiamo quanto review troppo lunghe possono contribuire in alcuni casi ad alimentare dubbi, aspettative e quant’altro. Oltretutto le immagini proposte mancano di quella che poteva essere una lente di ingrandimento, uno zoom sul punto di contatto che poteva rendere ancora più chiara l’immagine stessa e le motivazioni della scelta effettuata. Pavlović si disinteressa del pallone: il suo unico obiettivo è fermare Simeone e lo fa mettendogli una mano sul volto, molto tutelato dal regolamento. Lo stesso contatto, fosse avvenuto sulla spalla, staremmo parlando di un’altra cosa. Per noi decisione corretta, con un processo che poteva però essere di maggiore qualità”.

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