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Milan, il vice Maignan si trova in casa: il focus su Torriani

Lorenzo Torriani - Photocredit acmilan.com

Il desiderio di dar vita a una squadra giovane e duratura potrebbe non rivelarsi solo un sogno. Il Milan ha infatti tutti gli strumenti per concretizzare il progetto tanto voluto. Come visto anche ieri sera a San Siro, nel corso del match contro il Monza per il “Trofeo Silvio Berlusconi”, il Diavolo è in possesso di numerosi giocatori di talento. Il club allenato da Paulo Fonseca ha la fortuna di aver sviluppato un settore giovanile di alto livello. Un esempio? Lorenzo Torriani.

Il classe 2005 ha impressionato tutti con le sue doti nel corso delle amichevoli giocate negli Stati Uniti e anche in occasione della sfida nella giornata di ieri ha confermato le sue enormi potenzialità. A seguito dell’infortunio di Marco Sportiello la dirigenza rossonera ha messo un occhio sul mercato per scrutare possibili colpi, come Scuffet. Ma se il vice Maignan fosse proprio il 19enne?

CHI È LORENZO TORRIANI?

Nato il 31 gennaio 2005 a Vimodrone, Torriani è nato e cresciuto con i colori rossoneri. Approdato nel 2011 al Milan ha compiuto la trafila fino in prima squadra, dai pulcini ai “grandi”. Con i suoi 197 cm di altezza è uno dei portieri più promettenti della Serie A. La prima convocazione avviene sotto la guida di Stefano Pioli. Con Mike Maignan costretto al forfait a causa di una lesione muscolare, il 2005 vede la sua prima convocazione alla 35esima gara di campionato contro il Genoa. L’ultimo difensore però riesce a ritagliarsi uno spicchio da protagonista solo nel corso della Soccer Champions Tour, la tournée di amichevoli giocate negli Stati Uniti.

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Torriani - Photocredit acmilan.com
Torriani – Photocredit acmilan.com

La qualità più grande esposta dal ragazzo è la sicurezza e affidabilità dimostrata nel corso delle partite, che hanno toccato la vetta nella notte di Baltimora con i rigori negati a Quim Junyent e a Faye, consegnando di fatto al Diavolo la vittoria contro il Barcellona. Non erano però passate inosservate le prestazioni fatte precedentemente contro Real Madrid e Manchester City. Nel primo caso il talento ha mantenuto la porta inviolata ed effettuato un grande intervento su Alvaro Rodriguez. Nel secondo invece, malgrado le due reti subite dal gioiello norvegese Erling Haaland e McAtee, aveva risposto nei primi 45 minuti all’ex Dortmund con un’attenta parata.

Nella giornata di ieri Torriani si è riconfermato mostrando nuovamente fiducia nelle uscite, alte e basse, e nella reattività. Le peculiarità sono state notate anche da Paulo Fonseca: “Che cosa posso dire di lui? Solo cose positive. Non ho parole per lui. Dopo l’infortunio di Sportiello in hotel ha giocato con grande personalità, carattere, coraggio. Adesso è ancora presto, ma non ho dubbi sul fatto che abbiamo il portiere del futuro. Questo ragazzo avrà un futuro luminoso“.

IL RETROSCENA CON L’INTER

Prima di vestire rossonero il baby talento era stato notato anche dai nerazzurri entrando nel mirino del club, come raccontato anche dal padre nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di gianlucadimarzio.com: “Non aveva ancora compiuto i sette anni e giocava in porta al Città di Cologno. In un torneo a Concorezzo un osservatore dell’Inter lo nota e si presenta all’allenatore e a noi. La sua società, però, era affiliata al Milan: ci hanno detto di andare al Vismara a provare, è piaciuto e abbiamo capito che era l’ambiente giusto per lui: a otto anni ha firmato il suo primo tesseramento e oggi siamo ancora qui, più di dieci anni dopo“.

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