Il Milan di Fonseca non brilla alla prima a San Siro e recupera una gara che sembrava ormai persa. Gli ingressi nel secondo tempo dei titolari Theo, Reijnders e Morata hanno fatto la differenza. Ci pensa prima lo spagnolo con una zampata vincente, poi lo svizzero Noah Okafor che allontana sempre più le voci di mercato delle ultime settimane e si conferma essere un jolly di qualità su cui bisogna puntare.
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Nel primo tempo il Milan appare confuso e con poche idee di gioco, lontano dalla squadra vista in queste settimane in tournèe: aggressiva, intensa, pronta ad attaccare l’avversario e ad ingabbiarlo nella loro metà campo. Tutt’altro, i problemi preesistenti lo scorso anno sono tornati a galla. La fase difensiva resta un aspetto fondamentale su cui lavorare e con Fofana in mezzo al campo si dovrà cercare di trovare maggiore equilibrio. Male Thiaw e Tomori, il primo autore di un autogol che vale il momentaneo 0-1, i due sembrano spaesati.
Gli esperimenti del mister non vanno a buon fine, scelta discutibile quella di inserire Saelemaekers terzino sinistro al posto di Theo Hernandez, che dimostra come il francese sia insostituibile. Fallisce anche la mossa di Pulisic, che nella prima frazione di gara funge da mezz’ala alta a destra per fornire contenimento in quella zona di campo. I rossoneri, poi, hanno reagito e ce l’hanno messa tutta, sprecando anche qualche azione di troppo. La prima del tecnico portoghese non va come ci si aspettava ma non bisogna essere precipitosi, c’è ancora tanto su cui lavorare e per farlo servirà il giusto tempo.
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