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Morata non ci sta: “I leader ci sono, uno è Leao! Inter? Bisogna reagire, altrimenti…”

Morata

Un brutto Milan viene travolto dal Liverpool. Ennesima prestazione negativa in questo avvio stagionale negativo per la squadra di Fonseca che, nonostante un avvio incoraggiante con la rete di Pulisic dopo 3′, deve inchinarsi di fronte ai reds, a tratti perfetti. I rossoneri non hanno saputo reagire al gol del pareggio, venendo schiacciati dalle folate in ripartenza degli uomini di Arne Slot. Un Diavolo ancora una volta sbilanciato in avanti, con idee scarse e confuse in attacco e disordinato in difesa. L’infortunio di Maignan, inoltre, peggiora una situazione già pericolosa in vista del derby di domenica. Uno dei più propositivi, autore anche dell’assist, è stato Morata, intervistato a Sky Sport a gara conclusa.

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Queste le sue parole.

“Abbiamo iniziato bene, non era facile iniziare come abbiamo fatto contro una squadra come il Liverpool, la migliore squadra d’Europa. Abbiamo preso due gol su calci piazzati ed è difficile recuperare contro una squadra simile. Non possiamo far altro che lavorare, lavorare e lavorare. Rispettiamo ciò che dice la gente perché loro pagano per vedere le partite e noi siamo quelli che giochiamo. Non dobbiamo farci male tra di noi perché questa settimana abbiamo una partita importantissima”.

Problemi nell’atteggiamento?
Non è un problema di atteggiamento o di tattica, li calcio è così. I gol su calci piazzati potevamo farli noi. Certo, dobbiamo reagire meglio alle difficoltà. E lavorare subito. Andiamo avanti”.

Mancano i leader?
“Ci sono tanti giocatori importanti in questa squadra, non vedo questa cosa. Nel Milan ci sono i leader, per esempio Leao. Dobbiamo diventare tutti una squadra solida e non dare opportunità agli altri di colpirci. All’inizio abbiamo fatto anche un’ottima partita e giocato a tratti bene con la palla”.

Infine Morata ha parlato del derby imminente.

Ora serve reagire in vista dell’Inter
“Per forza, altrimenti è una situazione difficile. Oggi non erano ottavi o quarti di finale, ma la prima partita di Champions. Bisogna capire che contro certe squadre ogni dettaglio fa la differenza”.

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