La storia del Milan non è fatta solo di palloni d’oro, campioni del mondo, fuoriclasse e leggende del gioco. Oltre ai Batman, esistono anche diversi Robin. Figure fondamentali che, nell’ombra, hanno contribuito in maniera massiccia a scrivere pagine indimenticabili del grande libro rossonero. Uno di questi è Antonio Nocerino, l’eroe inaspettato del quasi Scudetto del 2011-2012. 50 presenza, 11 reti e 2 assist, oltre a una presenza fondamentale, la nemesi di Ibrahmovic.
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L’ex centrocampista è stato intervistato dalla Gazzetta, parlando del nuovo Milan, in particolare di Leao e dell’arrivo di Luka Modric, paragonandolo a quello di Ibra nel 2020.
“Può fare come Ibrahimovic nel 2020? Certamente. Penso ad esempio a quanto potrebbe fare bene a uno come Leao, che deve fare quello step definitivo atteso da tutti. Luka è la prova vivente che per stare tutti questi anni ad alto livello, non basta solo giocare bene. Poi c’è tutto il resto”.
Nocerino, poi, ha voluto esaltare Rafael Leao:
“Certo, però anche Leao ci deve mettere del suo. Io però sono straconvinto che Allegri gli farà fare un’annata incredibile. Ho visto in Rafa uno sguardo diverso, è un altro uomo. Nemmeno lui ancora sa quanto è forte, ma prima deve aiutarsi da solo”.
Domani sera il primo assaggio dell’ex Real Madrid. Alle 21:15, infatti, il Milan affronta il Bari nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia davanti a oltre 60mila persone. La risposta di San Siro, nonostante il weekend di Ferragosto, sarà impattante, quella delle grandi occasioni. A mancare, oltre ad Allegri, squalificato, sarà il solito calore della Curva Sud, che ha comunicato tramite i propri canali di dover ridimensionare la propria presenza a causa delle restrizioni imposte dall’alto.
