Il progetto del nuovo San Siro continua, ma ci sono ancora alcuni aspetti da risolvere prima che possa partire.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – Milano, uno dei problemi principali riguarda i trasporti. ATM non è favorevole allo spostamento del capolinea del tram 16 a piazzale Segesta. Secondo l’azienda, questa soluzione potrebbe creare disagi nei giorni delle partite e dei grandi eventi, perché la zona potrebbe non riuscire a gestire tutte le persone in arrivo.
Ci sono poi altri dubbi legati all’ambiente. ARPA, ATS e Regione Lombardia hanno chiesto di fare controlli più approfonditi sul traffico, sulla qualità dell’aria e sull’inquinamento che potrebbero esserci durante i lavori e dopo la costruzione del nuovo stadio.
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Per il consigliere comunale Enrico Fedrighini, queste richieste dimostrano che ci sono ancora diverse questioni da sistemare, soprattutto per quanto riguarda i trasporti, l’ambiente e l’impatto del progetto sulla zona. Nonostante tutto, il progetto non si è fermato. Il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno trovato un accordo per velocizzare le autorizzazioni. L’obiettivo è ottenere tutti i permessi entro l’estate del 2027 e iniziare i lavori nella seconda metà dello stesso anno. Prima di quel momento, però, Milan e Inter dovranno rispondere alle richieste degli enti coinvolti e dimostrare che il progetto rispetta tutte le regole previste.
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