EDITORIALE PRIMA PAGINA

Valgono di più venti giocatori o un paio di occhiali da sole?

“Valgono più venti giocatori o un paio di occhiali da sole?” è la domanda del giorno, come avrete ben capito.

Ora, il Milan ha un solo punto in meno rispetto alla stagione dello scudetto (2021/22). Questo forse l’avrete letto un po’ di qua ed un po’ di là, siccome è un dato che sta comparendo ovunque. Quel che, però, si cita ancora meno, ma che si dice appena un po’ di più al bar, è che fin qui la stagione del Milan è stata piuttosto noiosa. Davvero. Nonostante le – davvero – tantissime vittorie arrivate e l’ottima media punti in campionato (2,14 a partita).

Ma c’è stato anche altro, intorno al Milan.

Da sempre nel 2023/24, le tristissime rivali di Serie A si sono mostrate come squadre di alta classifica che vanno più piano delle solite squadre di alta classifica. Dall’inizio, si è posto un solo obiettivo in campionato: il primo posto. Invece, a settembre, l’unico derby giocato: una nettissima sconfitta per 5-1 alla quarta giornata, ha reso subito impensabile credere di avvicinarsi al primo posto, sempre così distante. Un girone di Champions League dove il Milan è arrivato terzo, ma da cui sono venuti soltanto (alcuni giusti, altri meno) alibi, rendendo tutto meno seccante ed emozionante, dall’inizio. C’è stata anche l’eliminazione dalla Coppa Italia, con un rigore assegnato all’Atalanta molto discusso (stavolta, un alibi sacrosanto).

Quelle citate sono state soltanto alcune delle forze che hanno confluito per rendere “noiosa” tutta la stagione. Obiettivi lontani o svaniti, sempre, già a ottobre. Con l’impressione, in seguito, che ogni vittoria ed ogni gol non portasse a nulla rispetto ai desideri prefissati. Ma, soprattutto, una “noia” (parola abusata nel 2024, ma che forse qui sta bene) ben percepita già dal mese di novembre.

Poi, un’Europa League a cui mancano ancora tante fasi, insieme ad un attuale secondo posto che non elettrizza molto più di un terzo o quarto posto, stanno completando il quadro.

LEGGI QUI – INFORTUNIO MAIGNAN, DALLA FRANCIA DESCHAMPS DICE TUTTO!

Tutto questo, in effetti, è confluito in un malcontento precoce. Un sentimento popolare che si è concentrato specialmente su Stefano Pioli, in lungo e in largo. Come se a quel punto fosse sempre tutto da perdere, come se ogni successo fosse appena una necessità per recuperare sugli obiettivi di inizio stagione, è stato questo il Milan 2023/24 finora. Deve essere anche così, con tutte le delusioni della stagione.

Non è stato visto come il Milan che, fin qui, ha portato – davvero – tanti risultati. Giustamente, è stato il Milan che non si trova dove vorrebbe essere.

Almeno, al primo anno di questo nuovo ciclo post-Maldini, forse nel Milan possono valere più un paio di occhiali da sole che venti o più giocatori.

Forse il Milan porta gli occhiali da sole perché vede il suo futuro, forse.

“Indosso gli occhiali da sole perché vedo il futuro, ed è molto luminoso”. (David Lynch)

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X!