L’avventura di Noah Okafor al Milan non ha rispettato le aspettative. Arrivato nell’estate del 2023 dal Salisburgo come alternativa a Rafael Leao e con la possibilità di agire anche da punta centrale, lo svizzero non è mai riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista.
Utilizzato soprattutto come arma dalla panchina, Okafor ha vissuto stagioni fatte di spezzoni e apparizioni intermittenti, senza mai trovare la continuità necessaria per incidere. Una condizione che, inevitabilmente, ne ha frenato la crescita.
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Intervenuto ai microfoni di The Athletic dal centro sportivo del Leeds, l’attaccante ha spiegato le ragioni della sua scelta e i motivi per cui il percorso in rossonero non ha funzionato:

“Al Salisburgo ero al top, stavo crescendo molto. Il Milan rappresentava un passo avanti, lì c’erano dei progetti per me, ma nel calcio non sempre i piani vanno come desideri. La cosa più importante per me è giocare ogni partita. Solo così posso dare il massimo e sviluppare le mie qualità. Ogni calciatore ha bisogno di fiducia, ed è quello che cerco qui a Leeds. È difficile quando giochi due, tre o quattro partite soltanto da subentrato per una manciata di minuti. In quelle condizioni non riesci mai a trovare ritmo e sicurezza.
Per questo ho preso la decisione di trasferirmi qui. So quali sono le mie qualità, so che devo migliorare, ed è per questo che lavoro duro ogni giorno. La cosa più importante è arrivare ogni giorno con il sorriso e dare il massimo in campo. Il calcio è duro, soprattutto se non sei abituato al ritmo gara, ma qui ho la possibilità di rimettermi in gioco e tornare a sentirmi importante”.
