Franco Ordine
ha commentato sulle colonne de Il Giornale la sconfitta del Milan contro la Juventus. I bianconeri dimostrano di essere in crescita, ci mettono intensità, voglia di vincere. Mai come prima d’ora i cambi di Thiago Motta sono decisivi: Weah confonde Tomori e imbuca Maignan. I rossoneri reggono il confronto solo per un tempo e riescono ad impensierire i padroni di casa con una clamorosa occasione di Rafael Leao. Ordine ha le idee chiare sulla gara ed evidenzia i problemi del Diavolo. Di seguito le sue parole:
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“Il Milan regge il confronto solo per un tempo, il primo, quando ha due golose occasioni – con Leao – per sorprendere la Juve, padrona del palleggio a metà campo. Prima Di Gregorio (parata a terra), poi Kalulu evitano danni collaterali. Nella ripresa, il cedimento, anche fisico dei milanisti concentrato in particolare a metà campo, è talmente evidente da cancellare ogni improbabile rimpianto”.
“Il primo sigillo della Juve è semplicemente annunciato dall’affanno con cui Emerson Royal soffre lo scatenato Mbangula. Sulla stoccata di quest’ultimo, la deviazione decisiva del brasiliano che inganna Maignan è il manifesto pubblico delle esigenze difensive attuali del Milan. E infatti è vicino alla firma lo stagionato Walker, capitano del Manchester City: lo avranno capito quelli che inarcano il sopracciglio per l’età dell’inglese?
“Segnalati quelli in difesa, si può passare all’attacco. Leao non ha più giocate da firmare, Abraham è inutile e dal centrocampo non arrivano le vitamine indispensabili. Fofana e Reijnders, tra i più utilizzati fin qui, hanno le gomme sgonfie. Bennacer, appena recuperato, non aggiunge granché alla fattura del gioco. Mercoledì c’è la gara di Champions contro il Girona, Conceicao è il primo ad apparire sconfortato”.
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