Il successo per 3-0 contro il Lecce ha ridato all’ambiente del Milan la giusta serenità per affrontare con calma la lunga sosta delle nazionali. Tra i giocatori più discussi nelle ultime settimane c’era sicuramente anche Luka Modric, la cui importanza nonostante l’età rimane sempre una fonte importante di discussione.
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Le parole
A commentare simpaticamente la vicenda ci ha pensato anche Franco Ordine, che sulle pagine del Corriere dello Sport ha affermato su Modric: “Un’altra “sciabola” del Milan è Luka Modric. Da qualche giorno, la scia tossica dei social guidata dagli “improvvisati” (dixit Daniele De Rossi e Gattuso) aveva dato vita una campagna contro il fuoriclasse croato prendendo spunto per mancanza di argomenti dalla carta d’identità. Modric invece è un patrimonio del calcio e del Milan e andrebbe protetto con una dichiarazione ufficiale dell’Unesco. Non si contano i palloni recuperati sulle linee di passaggio e nemmeno il palleggio intelligente per dare una mano ai difensori oppure qualche lancio per riavviare la manovra offensiva”.
Ordine ha poi concluso: “Molti eccepiranno: sì va bene grazie c’era il Lecce. Il Milan di questi tempi può andare in crisi contro chiunque come dimostrano i precedenti col Venezia in casa oppure gli ultimi venti minuti col Toro all’esordio e il primo tempo disastroso contro Gattuso…”.
Una battuta simpatica che effettivamente rende giustizia alla leggenda croata, che specialmente in partite come quella di ieri, dove la squadra è totalmente padrona del match, ha la possibilità di dominare il gioco grazie alla sua tecnica. Anche se Modric ha ancora un’intensità decisamente superiore a quella dei suoi pochi colleghi coetanei, e anche in fase di non possesso dà ancora una gran mano, recuperando molti palloni ogni partita.
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