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Parla l’ex ds dello Spezia: “Comotto? Andai dalla mamma e…”

Comotto Perth-Milan

Nel calcio di oggi i giovani hanno un’importanza sempre maggiore. Dare spazio ai ragazzi significa non solo costruire il futuro di una squadra, ma anche permettere a nuovi talenti di crescere, fare esperienza e dimostrare il proprio valore.

Un esempio significativo è quello di Christian Comotto, giovane centrocampista cresciuto nel settore giovanile del Milan.La sua crescita dimostra quanto sia importante avere un settore giovanile organizzato e capace di accompagnare i ragazzi nel loro percorso. Nella scorsa stagione, Comotto è stato mandato in prestito allo Spezia, dove è riuscito a trovare maggiore continuità a livello di presenze.

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Un’esperienza utile per confrontarsi con il calcio professionistico. Nel corso dell’estate il Milan ha deciso di dargli fiducia, rinnovando il suo contratto fino al 2031, con un’opzione per un’ulteriore stagione.A dire la sua sul giovane talento rossonero ci ha pensato Stefano Melissano, ex direttore sportivo dello Spezia. Di seguito le sue parole:

“Andai alla finale di Coppa Italia Primavera col Cagliari e chiesi a sua mamma: ‘Me lo date per lavorarci come ho fatto con Pio?’. È un 2008 ma ha una voglia di migliorarsi tremenda, è uno dei talenti del calcio italiano.Tra maggio e giugno avevamo già l’accordo, ma il Milan ha voluto portarlo in tournée per farlo conoscere ad Allegri, che lo ha ritenuto un giocatore importante.

La trattativa è un attimo rallentata perché lui voleva tenerlo, poi, di comune accordo, abbiamo deciso che per il ragazzo era meglio fare un’esperienza. Quando ci siamo incontrati, Allegri e Tare mi hanno detto ‘vediamo quante partite fa’. Ha finito la stagione con trenta presenze”.

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