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Pastore critico sulla gestione del rossonero: “Trattato in maniera molto strana”

Giuseppe Pastore

Il nuovo Milan targato Tare e Allegri sta prendendo sempre più forma. In queste ore calde di calciomercato, nella Milano rossonera è arrivato ufficialmente Luka Modric. Il centrocampista croato nella giornata odierna ha svolto tutto l’iter di presentazione, partendo dalle visite mediche svolte in mattinata fino alla presentazione ufficiale di qualche ora fa. La Serie A dunque torna ad avere un giocatore detentore di un Pallone d’Oro dai tempi di Cristiano Ronaldo alla Juventus, acquisendo sempre più prestigio.

Con l’arrivo di Modric e di Ricci, il Milan ha cambiato drasticamente l’ossatura del centrocampo rispetto alla scorsa stagione. Il reparto mediano non è la sola cosa mutata rispetto al passato, poiché anche il modus operandi interno, come facilmente intuibile da questi primi giorni di raduno e dal calciomercato, sta seguendo un’altra linea. Su questo argomento a Radio Rossonera si è soffermato il noto giornalista Giuseppe Pastore, prendendo come esempio la gestione di Saelemaekers operata nella scorsa finestra estiva di mercato.

Alexis Saelemaekers

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Queste le parole di Giuseppe Pastore:

Saelemaekers è stato trattato in maniera molto strana l’anno scorso. Schierato titolare nella prima di campionato e poi scambiato per Abraham. Lo cito perché anche lui faceva parte della squadra dello Scudetto. Mi pare che la dirigenza si sia accorta che servono figure intermedie per tenere almeno buono lo spogliatoio, cosa che l’anno scorso non è successa. Tante proprietà gestiscono queste squadre in maniera molto superficiale, anche molto arrogante, che pensano che il calcio sia solo una questione aziendale, quando c’è anche un importante valore umano, come dimostrato da Inter e Napoli. 

Furlani queste cose non le conosce. È a disagio davanti alle telecamere e anche solo a parlare di cose tecniche e calcio giocato, quindi ha creato disastri, e continuo a ribadirlo. Il peccato originale comunque credo risalga al famoso giugno 2023 con il famoso licenziamento brusco e volgare di due figure mai sostituite, almeno fino a quest’anno. Questo poi ha portato tutti i giocatori più forti a voltare le spalle e protestare”.

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