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Pastore è sicuro: “Al momento nel Milan il meno titolare è lui!”

Nel corso dell’ultima puntata di Elastici, il podcast di Cronache di Spogliatoio, il giornalista de Il Foglio, Giuseppe Pastore, ha fatto il punto sulla situazione del Milan alla vigilia della delicata sfida di Rotterdam contro il Feyenoord, valida per l’andata dei playoff di Champions League.

Pastore ha paragonato il momento attuale dei rossoneri alla sconfitta per 5-0 subita a Bergamo nel 2019 contro l’Atalanta, che segnò un punto di svolta con il ritorno di Ibrahimovic e l’arrivo di Kjaer. Tuttavia, secondo il giornalista, la disfatta di Zagabria è stata una ferita meno appariscente ma più dolorosa per il Milan, soprattutto dal punto di vista economico:

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“Il Milan si sentiva già in tasca il denaro degli ottavi di finale, e invece ha subito l’ennesimo piccolo tradimento di un gruppo incapace di dare continuità per due o tre partite consecutive, anche contro avversari alla portata. I postumi di quella sconfitta hanno concesso alla proprietà una certa libertà di manovra, quasi come se qualcuno avesse detto: ‘Va bene, avete ragione voi, andate e rinforzate la squadra’. Così è stato fatto, anche se alla fine alcuni giocatori, come Bondo e Sottil, sono rimasti fuori dalle liste”.

Leao
Leao
Equilibrio e stabilità: il Milan tra mercato e campo

L’analisi di Pastore si è poi spostata sull’importanza di ritrovare equilibrio e continuità. La recente vittoria contro l’Empoli, secondo il giornalista, è stata una delle più lineari della stagione:

“Non prendi gol, superi le difficoltà e vinci con due reti di scarto. Serve stabilità, perché ora arrivano tre partite fondamentali: Feyenoord, Verona, Feyenoord. Se il Milan riuscirà a portarle a casa, con gli scontri diretti Lazio-Napoli e Juve-Inter in programma nel prossimo turno, potrebbe accorciare e tornare pienamente in corsa per la Champions League”.

Infine, un focus su Joao Felix, uno dei volti più intriganti del nuovo Milan:

“Joao Felix è il classico giocatore che parte forte, ma poi lo aspettiamo alla prova della continuità. È qui che il popolo rossonero dovrà sostenerlo. In questo momento, dei quattro attaccanti che giocheranno domani, forse il meno titolare è Leao, anche perché il portoghese ha bisogno di giocare con continuità. Per come è entrato a Empoli, Conceiçao potrebbe vederlo come l’arma perfetta da sfruttare a gara in corso”.

Il Milan è chiamato a dimostrare maturità e solidità in una fase cruciale della stagione: la sfida contro il Feyenoord può rappresentare il punto di svolta per il futuro europeo dei rossoneri.

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