Il Milan alla sosta per le nazionali si trova secondo a +3 sulla Juventus, con cinque vittorie nelle ultime cinque e uno stato di forma smagliante, così come lo è per uno dei leader in campo come Theo Hernandez, che nella gara contro l’Hellas Verona ha fatto quello che voleva con una prestazione eccezionale condita dal gol. Altro leader (silenzioso) che sta facendo una stagione strepitosa al debutto in Serie A è Christian Pulisic, che sin da subito ha convinto con gare sempre di livello, mettendoci sempre serietà e lavoro. Ad esaltarne le qualità è stato il giornalista de Il Foglio e volto di Cronache di Spogliatoio, Giuseppe Pastore, il quale lo ha incoronato come miglior acquisto fatto dal Milan.

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Queste le parole di Giuseppe Pastore a “Fontana di Trevi”:
“Non è vero che il Milan non vince mai le seconde palle. La partita di ieri (domenica contro il Verona ndr), è stata una delle partite migliori in trasferta del 2024, nasce anche dal fatto, e non si potrà ripetere, che Pioli ha schierato Tomori Kalulu centrali nel primo tempo. Poi il francese si è fatto male un mese e mezzo. Pulisic è il miglior acquisto del Milan – per distacco dice Trevisani –. Si parla anche di Reijnders e Loftus-Cheek, ma l’olandese è un po’ noiosotto, mentre l’inglese ha certi livelli che non pensi, ad esempio ieri ha giocato male.
E’ un giocatore molto discontinuo, quando sta in forma è devastante, ma quando non è in giornata non becca una palla. Pulisic sta trovando una continuità di rendimento che forse nella prima parte di stagione non ha avuto anche per motivi d’ambientamento, che sono quelli che un giocatore normalmente un giocatore che viene dall’estero deve avere. Ovvio, nei primi sei mesi di stagione non ha fatto male, ma il Pulisic di febbraio-marzo è un giocatore decisivo in ogni partita“.
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