Giuseppe Pastore, ha parlato di Milan e del caso di mercato che ha coinvolto i rossoneri, protagonisti degli ultimi giorni della sessione invernale, pur non riuscendo a chiudere l’operazione Mateta. L’attaccante francese è stato vicinissimo a essere un giocatore del Milan, solo le problematiche fisiche hanno impedito il suo arrivo a Milanello. Ai microfoni di Fontana di Trevi, podcast di Cronache di Spogliatoio, Pastore ha ricostruito la vicenda, analizzando la questione nel dettaglio. Molte le similitudini tra il mancato arrivo di Mateta e quello di Boniface in estate. Sul Nigeriano i dubbi del Milan si sono rivelati estremamente fondati: Boniface infatti sta riflettendo sul continuare o meno a giocare a calcio. Queste le parole di Giuseppe Pastore:
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“Venerdì esce la notizia dall’accordo trovato tra Milan e Crystal Palace per Mateta, sembravano anche già programmate le visite mediche. Emerge poi un problema, che meritava un approfondimento, avvenuto nella mattina di lunedì. Problema che si è rivelato decisivo e che ha fatto saltare la trattativa. Il giocatore era stato acquistato in maniera rapida, in maniera anche inusuale rispetto a operazioni in altri ruoli. I rossoneri rimangono scoperti in difesa e soprattutto sulla fascia destra dove in pratica c’è solo Saelemaekers. Una strategia strana, per certi versi contraddittoria, come con Nkunku”.
“A molti è venuto in mene l’affare Boniface, anche lui non aveva superato le visite mediche. Oggi il nigeriano sta addirittura pensando al ritiro. Per Mateta si parla di operazione. Il Milan ha fatto bene a non affondare definitivamente per un giocatore, neanche più giovanissimo con tutte queste problematiche fisiche. La domanda però sorge spontanea: perché i 30 milioni che la società voleva investire sul francese, non potevano essere utilizzati per rinforzare altri reparti?”
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