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Pastore sull’affare Mateta: “Non capivo il senso perchè…”

Jean Phillipe Mateta

L’affare Mateta-Milan è stata la telenovela per eccellenza delle ultime settimane del mercato invernale. L’attaccante francese era ad un passo dal vestire la maglia rossonera ma, come tutti sappiamo, le visite mediche hanno fatto saltare tutto. I medici rossoneri avevano più di qualche dubbio sulle condizioni del ginocchio del francese e alla fine hanno avuto ragione. Mateta si portava un’infortunio incurato da mesi e ora si è dovuto sottoporre ad intervento chirurgico.

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Intervenuto a Radio Rossonera, il giornalista Giuseppe Pastore si è espresso così sul possibile acquisto di Mateta da parte del Milan:

Non l’ho capita dall’inizio. Non capivo il senso di prendere un giocatore di 28 anni a titolo definitivo in un reparto che mi sembra abbastanza completo. Tra l’altro mi è sembrato tempo perso inseguire un giocatore in situazioni precarie, rischiando anche un pasticcio in stile Boniface. Non avrei investito lì quei soldi che non erano stati utilizzati per un difensore.

Avrei preso un difensore anche se posso capire che si è deciso di non prendere chiunque. A gennaio, molto spesso, arrivano scarti ed esuberi. Fullkrug mi è sembrata un’ottima presa, di disperazione ma anche di lucidità perché c’era troppo bisogno di una prima punta. È arrivato uno con la testa giusta, con l’attitudine mentale pronta. Se arriva uno che ad aprile tira indietro la gamba perché tanto sa che non verrà riscattato come l’anno scorso, allora non serve a nulla prendere per prendere. È stato un mercato in tono minore, come tutte le altre di Serie A, ma con un minimo di senso, tranne per il pasticcio Mateta

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