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L’ex rossonero su Camarda: “Deve fare come Esposito! Il mio consiglio è…”

La stella del Milan, Francesco Camarda, è uno dei prospetti più interessanti e importanti del panorama italiano. In questa stagione la dirigenza rossonera ha scelto di mandarlo in prestito al Lecce per potergli far fare presenze ed esperienza già in Serie A. Purtroppo con molta probabilità la sua stagione si è già chiusa a gennaio per via di un infortunio alla spalla che lo ha costretto ad operarsi. Il giovane attaccante ora ha davanti a se due possibilità per il futuro: rimanere al Milan per giocarsi un posto da titolare oppure andare in prestito in qualche squadra che gli permetta di giocare titolare.

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L’ex allenatore del settore giovanile del Milan, Walter De Vecchi, si è espresso ai microfoni si Radio Rossonera sul futuro della giovane stella rossonera. Secondo De Vecchi, per Camarda converrebbe seguire le orme di un altro giovane talento italiano, Pio Esposito. Queste le parole:

La stagione di Francesco Camarda è quasi finita per quel problema alla spalla. Cosa consiglieresti al Milan come gestione di Camarda per la stagione 26-27. Di mandarlo a giocare in una squadra che lo faccia giocare titolare. In A o in B, punto. Non distinguo tra categorie, ma che abbiano un progetto su Camarda titolare. Non mezz’ora o 20 minuti: lui ha bisogno di giocare i 90 minuti. È un po’ il percorso di Pio Esposito allo Spezia. Ha avuto intelligenza, ha rifiutato la A per rimanere ancora in B perché ne aveva bisogno, ed è esploso. Francesco deve fare lo stesso percorso, oltretutto è favorito dall’età perché è un 2008. Deve avere minutaggio.

Il Milan è una squadra che sembra aver ritrovato una certa solidità difensiva: è l’unica squadra che non ha preso gol da fuori in tutta la stagione e ha trovato un quarto titolare in De Winter. Diciamo che si è affrancato strada facendo perché sicuramente il braccetto di sinistra non gli si confaceva in quanto lui è destro, ma ha ugualmente offerto delle buone prestazioni. Allegri giustamente l’ha riconfermato e ieri, da braccetto di destra al posto di Tomori, ha fatto l’ennesima buona prestazione. È una squadra sicuramente attenta da un punto di vista difensivo, nel senso che concede poco centralmente, anche perché non difende alta; ha un blocco relativamente basso se guardiamo le altezze del baricentro, e questo favorisce l’impermeabilità della difesa. Se a ciò si aggiunge la buonissima prestazione di Athekame e la solita applicazione ormai di Davide Bartesaghi, direi che abbiamo corso pochissimi rischi

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