Dalla tragedia chiamata Benfica alla rinascita con il Lecce, il Milan è sorto dalle sue ceneri in 3 giorni.
La sconfitta contro la formazione portoghese ha messo e non poco in difficoltà Amorim che si è fatto superare dalla seconda linea del Benfica. Organizzazione e fame nel mangiarsi il proprio avversario nella propria tana, senza dargli tempo di riprendersi raddoppiando il vantaggio.
Amorim da quella partita ha capito una chiave di lettura importante per la partita successiva: la propria identità può e deve esser rimodellata contro ogni avversario. Si sapeva già ben prima del suo arrivo a Manchester, al Milan ne era arrivata la conferma; Amorim fa del suo credo la sua arma migliore, ma anche ciò che lo ha fatto fallire in terra inglese.
Idee che lo hanno fatto sprofondare con il Manchester United, ma che al Milan non sono riuscite ad arrivare a questo esito, poiché di quella esperienza l’allenatore ne ha fatto tesoro. Non si è intestardito a tal punto da mantenere il suo calcio posizionale, lasciando posto ad una squadra molto più fluida e ciò lo ha ricompensato.
Contro il Lecce infatti si può dire che il Milan abbia giocato la prima vera partita di livello in stile Amorim. Tanti movimenti senza palla, gestione del possesso anche più del dovuto per muovere l’avversario ed imbucarlo al momento giusto.
Apre Pulisic, prosegue Rabiot e chiude Moreira. Una squadra che ha dimostrato di saper giocare bene, contro un genere di avversario che fino alla scorsa stagione aveva messo in difficoltà il Milan in casa.
Leggi anche – Pasotto su Amorim: “Fa sempre turnover, ma questa volta…”
Milan che aveva trovato il gol del 1-0 al 76esimo grazie all’incornata di Füllkrug, dopo due parate miracolose di Falcone su Ricci e Pulisic nei minuti precedenti. Partite contro le piccole che per ora fanno sorridere il Milan con due vittorie contro Venezia e Lecce.
Vittoria che porta a 11 punti il Milan con delle nuove certezze. In questa pausa nazionali i rossoneri avranno la possibilità di confermare ciò che è stato fatto in queste prime partite.
A parlare di un dettaglio fondamentale per il futuro è Carlo Pellegatti nel suo canale YouTube:
“Mi sono divertito, finalmente mi sono divertito, indipendentemente dal 3-0 e dalla posizione in classifica. Il nostro caro vecchio Milan, sempre criticato, anche giustamente per certe prestazioni, si trova a 11 punti”.
“Con una media superiore a 2, a due punti dalla Lazio, dalla Roma e dall’Inter. È una posizione importante. Forse molti non ci credevano, visto che il calendario prevedeva tre trasferte e due partite in casa, con due trasferte contro la Juventus e la Lazio”.
“Parliamo di una delle squadre prime in classifica e della Juventus punto. Questo ci permette di passare alcune settimane con tranquillità”.
“Oggi il Milan si allenerà e poi ci saranno sette giorni di riposo; mi sembra siano rimasti in sette a Milanello. Dato che il Milan è atteso da due o tre mesi difficilissimi”.
“Partire da una buona base prima di andare a Sassuolo, affrontare l’Atalanta, andare a Udine (che è sempre complicato), e poi giocare contro il Bologna e il derby, è fondamentale”.
“La base c’è, il Milan è imbattuto, ha pareggiato a Roma con la Lazio e ha pareggiato con la Juventus. In un minuto possiamo dire di essere contenti”.
“Quando penso a questa vittoria contro il Lecce per 3-0 dico che abbiamo visto tre gol di splendida fattura. Il lancio di Pavlovic e poi, signori, il tocco di Christian Pulisic”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
