Il Milan riesce a strappare il pass per le semifinali di Champions League dopo 16 anni! Una prestazione maiuscola da parte degli uomini di Pioli che, nonostante il Napoli avesse recuperato Osimhen, sono riusciti a bloccare tutti gli attacchi dei ragazzi di Spalletti. Menzione d’onore a tre uomini simbolo dei rossoneri: il primo è Magic Mike Maignan che, dopo la straordinaria parata su Di Lorenzo all’andata, è riuscito a bloccare anche stasera gli attacchi del Napoli, soprattutto con il rigore parato a Kvaratskhelia. Le altre due menzioni sono per Leao e Giroud che sono stati i veri protagonisti per il passaggio del turno del Milan: il primo per l’accelerazione e i dribbling che hanno portato all’assist per l’attaccante francese che, dopo l’errore dal dischetto, riesce ad insaccare la rete del vantaggio. Stefano Pioli porta così il Milan in semifinale di Champions League con, all’orizzonte, la grande sfida contro l’Inter.
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Nel post partita l’allenatore del Milan Stefano Pioli è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e ha commentato così la gioia e la prestazione dei suoi ragazzi:
È normale che quando vivi queste serate puoi essere la persona più felice del mondo o la più delusa del mondo. Per nostra fortuna è andata nel verso giusto. Un gradino alla volta stiamo superando tante situazioni. C’è tanta soddisfazione per il percorso che stiamo facendo, per i giocatori, per il club e per i tifosi. Ci tengo soprattutto ai tifosi che ci sono stati vicini nei momenti più difficili, se siamo qui è anche merito loro. Il Napoli ha giocato una grande partita, la presenza di Osimhen e il piccolo vantaggio che avevamo ci ha fatto scegliere di difendere un po’ più basso.
Ero sicuro che giocasse Politano con Osimhen, loro cercano spesso la palla di prima in profondità di Politano per Osimhen, sono caratteristiche che conosciamo. Theo forse preferisce giocatori un po’ meno rapidi e più veloci, perché poi sulla corsa se li mangia tutti.
A differenza delle altre partite abbiamo tenuto i centrali un po’ più bloccati, facendoli scivolare meno. Questo ci ha fatto subire a volte l’inferiorità numerica sulle fasce ma abbiamo fatto quella scelta lì di rimanere in superiorità numerica con Osimhen.
È chiaro che in base alle caratteristiche nostre dentro al campo siamo forti e aggressivi, giochiamo con giocatori che hanno gamba. Abbiamo fatto questa scelta per contenere al meglio un attaccante che ha fatto benissimo in Serie A e in Champions. Nel secondo tempo, forti del doppio vantaggio, ci siamo adagiati un po’ troppo. Rade è un giocatore di un’intelligenza calcistica elevata in tutte e due le fasi, per noi è molto importante.” Stefano Pioli infine conclude rispondendo alla domanda sull’eredità di miti come Sacchi, Capello e Ancelotti: “Stiamo parlando di miti. Non sono più giovane, ma non sono al loro livello. Strada facendo? A me la musica piace, ci proviamo“.
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