Il Milan ‘passeggia‘ sul Lecce sconfitto per 3-0 nel pomeriggio di San Siro. A segno per i rossoneri i numeri 9, 10 ed 11: Giroud, Leao e Pulisic. Settima vittoria cosecutiva per Stefano Pioli ed i suoi ragazzi in tutte le competizioni. L’allenatore rossonero si è espresso così nel post partita ai microfoni di Dazn.
Sull’imprevedibilità
“Ci proviamo con posizioni che prepariamo, spesso ci riusciamo per la qualità dei giocatori offensivi che ho, sono difficili da prendere. Stiamo bene, abbiamo giocato la partita che volevamo giocare. Abbiamo battuto una squadra difficile. Adesso grande attenzione sull’Europa League, sarà una partita diversa”
Sui primi 20 minuti
“Questa è una crescita importante, fa parte della mentalità del gruppo. Per un periodo abbiamo sofferto e stretto i denti, isolandoci e lavorando. Sentivamo questa sofferenza, ma adesso vogliamo allungare questo periodo postivo . Dobbiamo essere sempre così motivati, questo sarà il periodo che determinerà la stagione“.
Sulla fiducia di San Siro
“Per un certo periodo noi abbiamo sofferto, insieme a noi anche i nostri tifosi, che però nei momenti difficili non ci hanno mai lasciato soli. Non sono mai mancati, dobbiamo cercare di approfittare del fatto che ci sia tanto entusiasmo. Il prossimo mese e mezzo sarà molto importante. Questa partita è finita, i giudizi cambiano molto velocemente. Arrivare secondi in campionato e in fondo in Europa sarebbe molto importante, questi sono i nostri obiettivi“.
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Sul gruppo
“Il mio gruppo mi piace tantissimo, non parlo solo dei giocatori. Club, dirigenti, staff tecnico e tutti quelli che lavorano a Milanello. È difficile trovare un ambiente così compatto e positivo quando sembra che tutto non funzioni. A Milanello non abbiamo mai smesso di credere in quello che facciamo. Non si esce dalle difficoltà per fortuna. Si è formata una simbiosi tra giocatori vecchi e nuovi. C’è sempre più disponibilità, è bello allenare questo gruppo. Poi contano i risultati e dobbiamo pensare alla prossima. La Roma è di un livello superiore rispetto allo Slavia ma dobbiamo prendere un pò di vantaggio visto che giochiamo in casa“.
Sull’equilibrio ritrovato nelle due fasi
“Abbiamo dati che ci dicono che nei primi 4 mesi la fase difensiva era da metà classifica, ci siamo salvati con la fase più offensiva. Non abbiamo pagato solo gli infortuni, molti dei nostri miglioramenti passano dalla fase difensiva. Questa dipende molto dalla volontà, collaborazione, spirito e sacrificio”.
Su Pulisic
“Quando faccio le riunioni con i giocatori difficilmente mi sbagio sulle senzasizioni personali. Sapevo che era un giocatore di qualità, ma quando ci siamo parlati ho visto in lui qualcosa di diverso. Sono molto contento, non è un ragazzo che parla tantissimo ma non è quello a fare la differenza, sono gli atteggiamenti. Lui è un professionista esemplare“.
“Siamo molto vicini al Milan che speravo. Adesso dobbiamo alzare ancora il livello nelle prossime partite”.
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