Una sconfitta dolorosa. Un passo falso inatteso che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. Il Milan sciupa l’occasione di portarsi al secondo posto sorpassando la Juventus, fermata sabato pomeriggio a Verona, e vede definitivamente allontanarsi l’Inter, sempre più proiettata verso lo Scudetto numero 20 della sua storia. Tanti errori, singoli e di squadra, a cui sono seguite critiche, rivolte principalmente a Stefano Pioli, reo di aver praticato troppo turnover dal primo minuto, lasciando in panchina diversi titolari.
Leao, Pulisic e Giroud tenuti a riposo e linea d’attacco reinventata con il tridente Jovic, Chukwueze, Okafor. Il serbo, in aggiunta al danno, nel corso della ripresa è stato espulso per uno schiaffo dato a Izzo. Il giocatore, ora, rischia diverse giornate di squalifica. Insomma, una serata da dimenticare in fretta, concentrandosi sull’impegno di giovedì contro il Rennes.
Pioli, in conferenza stampa, ha analizzato la sconfitta, indicando l’unico responsabile della fragorosa caduta.
“Tutte le responsabilità del mondo: sono io che scelgo i giocatori, la strategia, che faccio i cambi. Abbiamo commesso degli errori che di solito non commettiamo. Ieri Pulisic non si è allenato perché era ancora stanco e che Rafa doveva giocare ma interrotto la rifinitura e stamattina continuava a dire che non si sentiva libero col polpaccio. Rafa ha sempre giocato, Pulisic lo stesso. Credevo fosse giusto così. Christian non ha mai giocato così tanto negli ultimi anni, poi è entrato benissimo”.
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