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Pisa-Milan, arbitro e decisioni: ecco l’analisi della moviola

Il Milan continua a vincere e lo fa anche in trasferta, superando il Pisa per 2-1 al termine di una gara tutt’altro che semplice. I rossoneri non brillano, soffrono a lungo, ma trovano la giocata decisiva nel finale grazie al colpo di classe di Luka Modrić, che permette alla squadra di portare a casa tre punti pesantissimi. Al termine del match, però, sotto la lente d’ingrandimento finisce soprattutto la direzione arbitrale di Michael Fabbri, analizzata dalla La Gazzetta dello Sport.

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Un primo tempo complicato

La gara si apre con un avvio piuttosto nervoso e Fabbri deve subito intervenire.
Al 16’ arriva il primo cartellino giallo del match, giudicato corretto: Touré viene sanzionato per un fallo su Pavlović. Qualche minuto più tardi, il Pisa costruisce la prima vera occasione da gol con Stojilkovic, che si presenta davanti a Maignan e conclude addosso al portiere rossonero.
L’azione, però, era viziata da una posizione di fuorigioco non rilevata, uno degli episodi che fanno storcere il naso nella prima parte di gara.

Il gol annullato e il rigore per il Milan

Nella ripresa arriva uno degli episodi più discussi del match.
Al 2’, il Milan trova il gol con Adrien Rabiot, ma la rete viene annullata per un fallo di mano precedente di Fullkrug. Una decisione che lascia qualche dubbio, ma che rientra nei parametri del regolamento.

Più chiaro, invece, l’episodio del 9’: Loyola stende Pavlović da dietro in area di rigore. Per Fabbri non ci sono incertezze e il penalty assegnato ai rossoneri viene giudicato netto anche dalla moviola.

Il rosso a Rabiot divide

Nel finale esplode la protesta per l’espulsione di Rabiot.
Il centrocampista viene allontanato dal campo al 47’ per doppio giallo: prima il fallo su Piccinini, poi le proteste.
Una decisione severa che continua a far discutere, soprattutto per il contesto della partita, per la gestione complessiva dei cartellini e per quanto l’episodio sia opinabile.

Il voto della Gazzetta

Secondo La Gazzetta dello Sport, Fabbri se la cava nonostante un primo tempo difficile e un paio di errori evidenti. Gli episodi principali vengono risolti in diretta, senza l’aiuto del VAR.
Il voto finale è 6, una sufficienza che premia la gestione dei macro episodi ma non cancella alcune sbavature.

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