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Proposto al Milan quest’estate: il tribunale lo condanna in appello

indagine milan

Il calciomercato è alle spalle, e con esso decine di nomi di calciatori che ogni estate le numerose indiscrezioni di mercato accostano alle squadre di Serie A. L’ultima sessione ha visto il Milan essere assoluto protagonista con dieci colpi in entrata e venti in uscita. C’è un giocatore però, che a lungo è stato proposto al club rossonero e che adesso invece deve fare i conti con la legge.

Il Milan per settimane ha sondato il mercato dei centravanti, alla ricerca di un numero nove da affiancare a Santi Gimenez. Proprio durante gli ultimi giorni di mercato, la dirigenza meneghina ha invece deciso di fiondarsi su Chritopher Nkunku, un attaccante atipico rispetto a quelle che sembravano essere le esigenze del Diavolo. Come confermato da Matteo Moretto nell’ultimo video sul canale YouTube di Fabrizio Romano, c’è un giocatore fino all’ultimo giorno di mercato ha aspettato i rossoneri per un’eventuale chiamata.

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Si tratta di Breel Embolo, centravanti della nazionale svizzera che ha deciso di firmare per il Rennes. Come riporta RSI, il Tribunale d’appello di Basilea ha confermato la condanna per minacce ripetute. Si tratta di un caso che risale al 2018, quando il calciatore, allora 21enne, avrebbe rivolto frasi intimidatorie a due uomini durante una lite. Secondo l’accusa, Embolo, insieme a due amici, avrebbe pronunciato minacce come “Vi anniento, non sapete chi sono io?” e “Farò pestare pure te”. Il tribunale ha ritenuto che tali dichiarazioni integrassero una “pesante minaccia”.

Durante l’ultimo processo, risalente a qualche giorno fa, Embolo ha chiesto scusa per gli insulti, negando perà di aver minacciato qualcuno. Il giocatore ha poi ottenuto il permesso di lasciare l’aula, per partecipare all’allenamento della nazionale in vista della sfida di questa sera contro il Kosovo.

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