Non solo la sconfitta, a rendere ancora più pesante la serata di ieri sera, a Bergamo, l’infortunio di Christian Pulisic. L’americano ha lasciato il campo al 38′ per un infortunio al polpaccio e lunedì si sottoporrà alla risonanza magnetica. Certa la sua assenza contro lo Stella Rossa, in forte dubbio la sua presenza per il prossimo match di campionato contro il Genoa. Intanto, il numero 11 rossonero è stato protagonista di un’intervista a Sportweek, settimanale in uscita il sabato con La Gazzetta dello Sport. L’amore per il Milan, la bellezza di giocare a San Siro e le difficoltà nel lasciare casa per il percorso calcistico. Queste le sue parole.
Sull’amore per il Milan
“Sono innamorato di questo club, sento l’onore di indossarne i colori. È un club che punta sempre al successo. Vogliamo vincere dei titoli. Credo che si possa percepire nell’ambiente. Quando si entra nel campo di allenamento si sente che siamo qui per divertirci, ma soprattutto per vincere”.
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San Siro stadio magico
“Sono innamorato di San Siro, quando ci ho giocato la prima volta, ancora col Chelsea, e ho visto il muro di folla che sembra cadere giù a strapiombo sul campo, mi sono emozionato. Credo che non esista stadio migliore per giocare al calcio. È molto stimolante. La parte migliore di essere al Milan è giocare a San Siro”.
Lasciare casa per il percorso in Europa: l’esperienza di Pulisic
“È stato spaventoso. A quell’età sapevo che volevo andare in Europa, volevo mettermi alla prova contro i migliori, giocare ai massimi livelli. Ho avuto l’opportunità di andare a giocare nell’Accademia del Dortmund. Sapevano che avevo le capacità e che ce l’avrei fatta”.
