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Hernanes e l’elogio al francese: “Al primo lampo di Rabiot…”

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Il Milan con e senza Rabiot è una squadra completamente diversa, dalla Cremonese all’Inter, tutto passa dal francese.

Dopo la prima sconfitta alla prima uscita stagionale, il Milan aveva bisogno di un giocatore che potesse risolvere i problemi, che il Milan stava vivendo da troppo tempo. Un centrocampista che potesse qualità difensivamente e offensivamente.

Allegri aveva le idee chiare fin dal suo arrivo sulla panchina rossonera, ed il nome prescelto è il giocatore che più è cresciuto con il livornese in panchina, Adrien Rabiot. Centrocampista che alla Juventus ha dimostrato buone qualità offensive, ma che in quella difensiva non ha mai dato mostra a quello che richiede Max in ogni sua squadra.

In una squadra senza una vera a propria mezz’ala tattica ed esperta, Rabiot casca a fagiolo. Il litigio con Rowe e l’addio imminente da Marsiglia, i rossoneri non hanno esitato un attimo. Hanno portato in rossonero un giocatore che avrebbe da lì a poco rivoluzionato la scena milanese.

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Con Rabiot in campo il Milan non ha mai perso una partita, collezionando 5 vittorie ed un pareggio, ma senza di lui il Milan ha fatto una sconfitta, 2 vittorie e 3 pareggi, contro Pisa, Atalanta e Parma.

Questa influenza nel gioco rossonero l’ha notata anche l’ex fantasista della Lazio, Hernanes parlando così della partita dei rossoneri:

“Guardando la partita domenica anche prima del risultato, il Milan nel quarto d’ora iniziale aveva sofferto un po’ la pressione dell’Inter, però poi al primo lampo di Rabiot erano già lì dentro l’area. Il pensiero spontaneo che mi è venuto automatico: Allegri ha capito tutto”.

Il “profeta” continua elogiando il lavoro fatto da Allegri:

“Per giocare in Italia, Allegri sa come fare. quindi il suo calcio è veramente pragmatico. Studia benissimo e dopo la sconfitta (con la Cremonese) è andato a chiamare il giocatore giusto (Rabiot) che aveva dato una marcia in più alla squadra”.

“Allegri ha una capacità anche dentro la partita sa che giocatore deve mettere per cambiare l’inerzia. Ha questa sensibilità nella lettura delle partite, delle squadre, dei giocatori abbinata ad una tattica”.

“In fase difensiva lavora tanto, vede i particolari, i dettagli: preferisce che la sua squadra giochi bene tecnicamente, ma ha imparato che per vincere, sopratutto in Italia bisogna difendere bene”.

Un Milan che beneficia degli arrivi di Allegri e Rabiot, ridando solidità ad una squadra in disperato bisogno di equilibrio.

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