Il futuro del Milan è ancora tutto da scoprire, con Rangnick e Glasner candidati forti per il ruolo di Ds e allenatore. Dopo i tanti licenziamenti fatti a fine campionato, ad oggi il Milan si trova ancora senza dei rappresentati e delle guide sul progetto tecnico e sportivo. Ibrahimovic ha avuto il compito di comporre la nuova dirigenza ma fino a questo momento nessun dialogo con nessuna figura ha portato a qualcosa di ufficiale.
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Il giornalista Luca Bianchin, sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, ha parlato delle richieste mosse da Rangnick per accettare la corte del Milan. Il ct dell’Austria, ora impegnato al Mondiale, ha chiesto garanzie al proprietario rossonero Gerry Cardinale. Questa la situazione:
“Nell’idea del Milan, il ticket austro-tedesco potrebbe funzionare bene anche all’ombra della Madonnina, ma prima di prendere una decisione finale in via Aldo Rossi vogliono essere sicuri di aver scandagliato a fondo tutte le opzioni possibili. Ecco il perché dei molti colloqui nelle ultime settimane. Per quanto riguarda la direzione tecnica, la prima alternativa a Rangnick resta Ramon Planes, catalano già visto all’Espanyol, al Tottenham e al Barcellona. Si è praticamente liberato dall’Al Ittihad, dove di recente è passato dal ruolo di ds a quello di consulente esterno. Con Planes al timone, salirebbero le quotazioni di Mauricio Pochettino per la panchina. D’altronde, l’attuale ct degli Stati Uniti è stato a tutti gli effetti lanciato da allenatore quasi 20 anni fa proprio dal dirigente catalano.
Ragionare a blocchi può essere, però, pericoloso. Se è vero che il nuovo direttore tecnico avrà una parte fondamentale nella scelta di chi siederà in panchina, è altrettanto vero che la decisione sarà presa di concerto. Glasner, per esempio, è stimato pure da Ramon Planes. Un po’ meno malleabile pare, invece, essere Rangnick, che ha una filosofia calcistica più spiccata. Il ct dell’Austria, però, più che sui nomi ragiona sulle metodologie, la struttura e la cultura del club. Nel suo ultimo colloquio, una settimana fa, lo ha ribadito a Cardinale e i suoi uomini: vuole contribuire a ricostruire il Milan, ma a modo suo. I rossoneri hanno preso atto delle idee di Rangnick, con l’idea di far sapere al candidato tedesco la propria scelta nel giro di quindici giorni. In tutto questo, l’Austria esordirà al Mondiale nella notte tra 16 e 17 giugno contro la Giordania a San Francisco”
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