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Tare: “È stato un grande onore lavorare per questo club!”

Igli Tare

Il Milan nella storia recente ha visto figure millantare sulla loro passione per il Milan, ma solo Tare è stato capace di dimostrarlo con i fatti.

Una figura grintosa e capace di lavorare anche in un ambiente ostico come quello del Milan, che ancora oggi è alla ricerca di figure come lui. L’ironia è il suo addio e conseguente assenza nella posizione di direttore sportivo.

Ciò che il Milan ha perso con il suo addio è stata quella di un direttore sportivo con capacità che avrebbero fatto comodo in questo Milan. La sfacciataggine e coraggio di mettersi davanti alle telecamere e dire tutto ciò che pensa senza la paura di sbagliare.

I giocatori arrivati grazie al suo intervento sono stati pochi, sopratutto per la scelta di altre figure che hanno messo il bastone in alcune trattative. Tare che fino alla fine del suo incarico era pronto a portar giocatori adatti ad Allegri. Da Mario Gila della Lazio a Leon Goretzka dal Bayern Monaco.

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Riuscendo nell’impresa di far rinnovare Luka Modric, che nelle ultime settimane sembra esser orientato a chiudere la sua carriera con la maglia della nazionale. Igli Tare non si è contraddistinto per esser stato il miglior collaboratore in dirigenza.

Sopratutto con certe figure che volevano entrare nel suo operato, senza annunciarlo, come stava per accadere con la trattativa di Mateta lo scorso gennaio. La mancata qualificazione in Champions League è stata la sua condanna e la conseguente scelta di Cardinale di cacciare lui e tutte le altre figure dentro e fuori la dirigenza.

Igli Tare è tornato a parlare al Milan Club Old Clan del suo amato Milan:

“Ho accettato questo invito con grande piacere e onore perché, quando sono arrivato l’anno scorso. Il primo incontro l’ho fatto con voi e ho ricevuto subito quello che ho sempre amato”.

“L’amore per questa maglia e questi colori. Mi sento un po’ colpa perché, all’ultima giornata, non ce l’abbiamo fatta a portare il Milan in Champions”.

“Però una cosa rimane il Milan è più grande di tutti quanti. E anche se è stato per un anno, per me è stato un grande onore lavorare per questo club e sarete nel mio cuore ovunque sarò”.

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