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La dura critica del giornalista nei confronti del Milan: “È una società improvvisata!”

Dirigenza Milan

La sconfitta del Milan contro il Feyenoord ha gettato nuovamente i rossoneri in un clima di sconforto. Gli alti e bassi della squadra di Conceiçao sono effettivamente preoccupati. Fabio Ravezzani ha commentato a TMW Radio le difficoltà del club, non risparmiando dure critiche nei confronti della dirigenza.

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Sulla squadra Ravezzani ha detto: “Quello di Theo non è l’approccio che uno si aspetta da un giocatore che deve ritrovare serietà e impegno. Il Milan perde sempre la stessa partita, non riesco a spiegarmi il Milan. Non riesce mai a evolvere, ho rivisto tutte le partite del Milan di Conceicao ed escludendo le prime due in Supercoppa vinte in rimonta i risultati sono gli stessi del Milan di Fonseca. Pareggia col Cagliari come ha fatto Fonseca, l’unica partita brillante è stata con la Roma. Poi però è arrivata la sconfitta contro una squadra scarsa, dispiace dirlo ma il Feyenoord è quinto in classifica in Eredivisie. Ha appena cacciato l’allenatore e ha perso il suo miglior giocatore, non ci sono scuse. L’unica spiegazione è che dopo Pioli il Milan ha preso due allenatori peggiori che hanno peggiorato la squadra”.

Fabio Ravezzani

Sull’obiettivo Champions: “Se come pare purtroppo avremo quattro squadre e non cinque già sappiamo le prime tre. Per il quarto posto te la giochi con Juventus, Lazio e Fiorentina. Il Milan tecnicamente ha qualcosa in più, ma non riesce a esprimere a terra i cavalli che ha a disposizione. Con Jimenez e Musah giocheresti 4-4-2, ma devi avere il coraggio di togliere Leao e Joao Felix. Preferisco tenere Pulisic in campo visti i gol che ha fatto a inizio anno, ma questa sarebbe una rivoluzione tattica e strutturale. Il Milan con il 4-2-3-1 è arrivato secondo, ci penserei bene anche visto l’effetto che si creerebbe fuori dal campo. A monte di tutto questo c’è una scelta societaria che è dettata dall’improvvisazione”.

Sulla dirigenza: “Il Milan è una società improvvisata, c’è un capo scout che fa mercato, un amministratore delegato esperto di finanza che fa mercato e un ex giocatore con pieni poteri. La prima cosa che deve fare il Milan è prendere un uomo di calcio che abbia pieni poteri. Furlani deve tornare a fare l’amministratore delegato, Moncada il capo scout e Ibrahimovic l’uomo immagine. L’allenatore ha un contratto di tre mesi ed è precario. Hai preso giocatori a gennaio in affitto smantellando il mercato estivo come Walker e Joao Felix. È una società che improvvisa, questo è il vero problema”.

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