Il mercato del Milan nel mese di gennaio aveva fatto discutere molto i tifosi. La situazione di classifica già a quei tempi non era molto buona, ma c’era la convinzione diffusa che, con le giuste mosse, la stagione fosse ancora raddrizzabile. Proprio per questo motivo la società aveva deciso di investire pesantemente sul mercato, un fatto piuttosto insolito per i rossoneri, che a gennaio nella loro storia non hanno quasi mai effettuato grosse rivoluzioni. Ma questi cambiamenti hanno portato ad uno step evolutivo? Vediamo insieme tutte le varie situazioni giocatore per giocatore.
L’arrivo di Kyle Walker era stato accolto con enorme entusiasmo. Complice il rendimento piuttosto altalenante di Emerson Royal e Calabria, l’inglese secondo molti poteva rappresentare un enorme salto di qualità sulla fascia. ma così non è stato. In totale ha collezionato solamente 11 presenze dal primo minuto, complici un paio di problemi fisici e uno schema nuovo, il 3-4-3, che non ne esalta le caratteristiche. Nel complesso il suo rendimento è stato piuttosto anonimo, anche se non del tutto negativo. Il Milan con ogni probabilità non lo riscatterà per 5 milioni di euro.

Discorso parzialmente diverso per Bondo e Sottil. Per il primo il Milan ha compiuto un investimento importante, circa 10 milioni di euro, eppure le presenze ufficiali sono solamente 5. Il suo futuro sembra già incerto, la sua permanenza dipenderà principalmente da chi siederà sulla panchina del Milan. Anche per Sottil il minutaggio è stato minimo: 7 presenze per 135 minuti di gioco, quasi mai senza incidere. Il laterale azzurro è arrivato in prestito oneroso con diritto di riscatto, ma il Milan non lo eserciterà.
Infine i due colpi più eclatanti: Joao Felix e Santiago Gimenez. Il primo è arrivato in prestito secco con l’obiettivo di alzare il più possibile il tasso tecnico della squadra. Ma anche in questo caso il risultato è stato piuttosto insoddisfacente. Joao ha mostrato lampi di classe assoluta, ma nel complesso ha faticato molto ad incidere concretamente in modo positivo. In 19 presenze ha collezionato un solo gol e un assist.
Mentre per quanto riguarda il centravanti messicano, si può dire che rappresenti l’unica nota parzialmente positiva del mercato invernale del Milan. Il suo è stato un investimento molto importante da circa 30 milioni di euro, ma i numeri sono dalla sua parte. 6 gol e 3 assist in 18 presenze, ma soli 875 minuti giocati. Gimenez ha vissuto una fase di adattamento nei mesi di febbraio e marzo, ma nell’ultimo periodo sembra in crescita di condizione. Il Milan sicuramente punterà su di lui anche per l’anno prossimo, anche se Santi non ha proprio convinto tutti. L’anno prossimo per lui sarà la stagione della verità, dove dovrà dimostrare di poter essere il centravanti del futuro.
