Dalla cessione di Sandro Tonali in poi, la squadra rossonera non ha trovato un degno sostituto, per il centrocampista arrivato dal Brescia.
Dopo il suo approdo alla corte di Eddie Howe, il Milan ha cercato di rinforzare il centrocampo: da Yunus Musah a Tijjani Reijnders, all’erede diretto della maglia numero otto, Ruben Loftus Cheek.
Giocatori che non hanno mai portato quello che ci si aspettava e che hanno ributtato sul mercato la dirigenza di via Aldo Rossi. Il nome più caldo nei taccuini rossoneri, è quello di Samuele Ricci, centrocampista del Torino, pronto per il salto di qualità, come accaduto per Bremer e Buongiorno.
Dopo un sondaggio iniziato già a gennaio, il Milan ha affondato il colpo Ricci nel mercato estivo, chiudendolo a 23 milioni. Samuele Ricci arriva al Milan per riempire la mancanza di un filtro a centrocampo, ma per Allegri il giovane pisano non è solo un mediano.
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Cresciuto nell’Empoli, il Torino affonda il colpo per portarsi un centrocampista duttile, che ha giocato sia da mediano che da centrocampista. Situazione simile a quella di Sandro Tonali, che ha giocato anch’esso in entrambi i ruoli, prima di arrivare al Milan.
Ricci nelle amichevoli estive, ha giocato come regista, ruolo che conosce meglio. In quelle ufficiali è stato sfruttato come centrocampista d’inserimento in zona offensiva. Andando spesso alla conclusione, come successo contro il Bologna dove ha presa la base del palo.
Lo stesso Sandro Tonali al Milan, al Newcastle e sopratutto in nazionale, quando spostato più avanti, ha preso gusto trovando la via del gol più spesso.
Questa intuizione di Massimiliano Allegri può aver portato al Milan il nuovo Sandro Tonali? Riempiendo finalmente quel vuoto, che ha colpito il centrocampo rossonero, per due stagioni consecutive?
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