PRIMA PAGINA

Ripensamenti sulla trequarti? I dati non sorridono ai rossoneri!

Il Milan alla terza pausa, si presenta terzo in classifica dietro a Inter e Roma, 17 gol fatti e 9 subiti, con il terzo miglior attacco.

Il problema dei rossoneri su facile lettura si potrebbe evincere dalla poca convinzione in fase difensiva contro le più piccole. Poche occasioni, ma tutte sfruttate, mettendo sempre in difficoltà in rossoneri. Dalla Cremonese, al Pisa fino al Parma, 6 reti subite in 3 gare. Andamento negativo con le neopromosse che fanno sorgere il dubbio se la difesa è il vero problema per i rossoneri.

I dati però dicono che il Milan contro le big italiane ha subito solamente 3 gol, tra Bologna, Napoli, Juve, Fiorentina, Atalanta e Roma. Quindi il problema in sé cade non sulle reti subite, ma su quelle mancate. Proprio in partite dove i rossoneri non sono riusciti ad andare in gol, sono quelle in cui ha avuto più difficoltà. Contro la Juventus dopo un ottimo ingresso di Gimenez il Milan la poteva sbloccare dagli undici metri con Pulisic. Errore dagli undici metri che ha portato ai rossoneri solo un punto. Con il Pisa invece l’occasione di Saelemaekers allo scadere avrebbe portato altri 2 punti in paragone al pareggio ottenuto.

Leggi anche – Jashari verso il ritorno in campo: ecco il piano di Allegri per gestirlo

Contro il Parma Pulisic e Saelemakers non hanno concretizzato due che avrebbero portato i rossoneri a due reti di vantaggio. Le occasioni bisogna segnarle, dopo averle create, il problema sorge quando non si fa ne l’uno ne l’altro. Chi sta mancando in questo Milan è proprio il reparto offensivo, se per Pulisic si può giustificare un errore, con un Leao in grande crescita, sono gli altri due attaccanti a deludere.

Le reti segnate in Coppa Italia, da Gimenez contro il Bari e Nkunku contro il Lecce, non trovano lo stesso andamento in campionato. In Serie A hanno avuto molte difficoltà ad andare in gol e di conseguenza hanno messo in difficoltà il Milan che per assicurarsi i risultati, hanno dovuto soffrire con vantaggi spesso risicati.

Con delle seconde linee più ciniche, il Milan avrebbe avuto meno problemi di quelli vissuti nelle ultime settimane, e probabilmente si sarebbe garantito dei risultati più tondi.

La risposta data da Allegri a Franco Ordine nella sua prima conferenza stampa in rossonero, rimarca questo concetto. Il suo Milan non vuole giocare con il classico catenaccio, ma vuole un gioco offensivo, ma se i giocatori offensivi non segnano, tutto diventa più complicato.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X