Gianni Rivera, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha ricordato Giovanni Lodetti, suo compagno di squadra scomparso nella giornata di venerdì 22 settembre. Lodetti è stato cuore e polmoni di una squadra capace in un decennio di vincere due campionati, due Coppe Campioni, un’Intercontinentale, una Coppa delle Coppe e una Coppa Italia. Le parole di Rivera:
“Abbiamo passato tanto tempo e tanto calcio insieme. E insieme ci siamo trovati bene. C’era un bel rapporto fra di noi. Lavorava in quella zona di campo sulla destra con il mediano e l’ala, il campo è quello, non ci facevamo ombra”.
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Rivera poi ricorda quanto accaduto nel 1970, quando Lodetti non solo fu l’ultimo sacrificato per arrivare alla scelta dei 22 azzurri che poi andarono in Messico dopo l’infortunio di Anastasi, ma di lì a poco dovette anche lasciare il Milan:
“Sì, lo ricordo, certo che lo ricordo. Lui ci rimase un po’ male e in qualche modo mi ritenne anche responsabile. Come giocatore più rappresentativo, questo pensava, aveva sperato in un mio intervento. Voleva restare al Milan, ci teneva. Ma quella era una scelta della società in cui io non potevo avere voce in capitolo”.

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