L’arrivo di Sergio Conceiçao ha creato grande curiosità nei tifosi. Arrigo Sacchi ha commentato la scelta del tecnico portoghese alla Gazzetta dello Sport, soffermandosi in particolar modo sulle caratteristiche del tecnico portoghese.
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Sulle sue possibilità di successo: “Dal Milan si pretende sempre il massimo, l’ambiente fibrilla, vuole risultati, lui non ha tempo per preparare la squadra e così rischia di andare allo sbaraglio. Però credo che, dato il carattere, possa riuscire a farcela. A una condizione precisa: i dirigenti devono supportarlo in tutto e per tutto. Non mi stancherò mai di spiegare che i successi partono dalla società, dalla sua organizzazione, dalla sua visione e dalla sua storia. Nello specifico mi pare di poter dire che il Milan ha sbagliato quando ha preso Fonseca: veniva da esperienze non esaltanti, non c’era la massima fiducia nei suoi confronti. E i guai, a valanga, sono arrivati…”
Sul Porto di Conceiçao: ” Era una squadra che mi piaceva parecchio. Ben organizzata, che praticava un calcio collettivo, che si muoveva con buoni sincronismi e che aveva coraggio e spirito di sacrificio. Ciò significa che Sergio era riuscito a farsi comprendere dai suoi ragazzi e aveva trasmesso le sue conoscenze. Al Milan sarà più difficile, perché è in un ambiente nuovo e ha poco tempo”.
Sempre sul club portoghese Sacchi ha continuato: “Il suo Porto era tosto. Pressing e ripartenze veloci. Squadra molto corta e molto stretta. Tutti i giocatori che partecipavano all’azione, i primi difensori erano gli attaccanti. Insomma, un calcio europeo, moderno. E infatti, se andate a vedere il curriculum in Europa di Conceiçao, scoprirete che per due volte è arrivato ai quarti di finale di Champions. Stiamo parlando di un allenatore che ha vinto per tre volte il campionato portoghese.
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