L’importante vittoria a San Siro del Milan contro la Roma, dell’ormai ex José Mourinho, ha creato un vero e proprio gap tra la società di via Aldo Rossi e le squadre concorrenti. Se, infatti, da una parte Pioli dichiara (in modo molto scaramantico) di togliere il Diavolo dalla scorsa scudetto a causa dei 9 punti di ritardo sui cugini dell’Inter, dall’altra un posizionamento per la prossima edizione della Champions League sembra sempre più alla portata grazie al distacco guadagnato da Fiorentina e Atalanta, rispettivamente di 8 e 9 punti.
Come però tutti sappiamo i rossoneri allenati da Stefano Pioli hanno vissuto una prima parte di stagione ricca di alti e bassi e, sicuramente, con qualche delusione di troppo. A tal proposito è intervenuto alla Gazzetta dello Sport Arrigo Sacchi, ex tecnico rossonero con cui ha collezionato ben 8 trofei, per parlare degli obbiettivi futuri e della crescita dei giocatori.
LEGGI QUI – Milan, un difensore è pronto a lasciare: su di lui un club di Serie B

Le parole di Sacchi
L’intervista è iniziata con la consueta domanda sulla lotta al titolo: “Milan tra le candidate al titolo? Oggigiorno devono trovare equilibrio e continuità di rendimento. Il vantaggio di Juventus ed Inter è notevole, ora è importante che i rossoneri si concentrino sul come migliorare per il futuro e che non corrano con la fantasia. Del resto, nel calcio tutto può succedere”.
Poi una riflessione sull’Europa League: “Dopo la prestazione contro la Roma il Milan farebbe bene a puntare all’Europa League. Ogni tanto la squadra si allunga troppo e fa fatica, ma il percorso di crescita che i giocatori hanno intrapreso è importante. Resta una competizione che testimonierebbe la crescita personale soprattutto dei più giovani“.
Infine, una riflessione su Leao: “Purtroppo è fatto così. Fosse un giocatore con maggior continuità sarebbe un fuoriclasse. Deve crescere sul fronte del temperamento, ammesso che ciò sia possibile”.
Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
