INTERVISTE PRIMA PAGINA

Sacchi si racconta: “Berlusconi radunò la squadra e parlò 5 secondi. Sull’euroderby…

Sacchi

Nella seconda giornata della Milano Football Week sono intervenuti Arrigo Sacchi e Frank Rijkaard per parlare de “La squadra perfetta”, ovvero il Milan degli Immortali. I due protagonisti hanno permesso ai tifosi presenti di fare un tuffo nel passato e rivivere le emozioni di quelle incredibili annate, ma non solo. L’ex tecnico rossonero ha raccontato vari aneddoti legati alla sua esperienza col club rossonero, per poi arrivare a parlare anche dell’euroderby perso pesantemente mercoledì scorso. Queste le sue parole:

“Per vincere ci vuole una buona trama, con giocatori funzioni al progetto. Convinsi Berlusconi a non prendere Borghi dicendo che era un buon calciatore, ma non funzionale alla squadra. Non aveva le caratteristiche che io chiedevo ai miei uomini per stare al Milan. Se abbiamo vinto tutto, lo devo ai ragazzi, ma anche alla società. Prima di arrivare al Milan ero curioso di sapere quanto sarei stato competitivo e all’inizio non tutto è stato facile perché dopo la sconfitta contro l’Espanyol la critica non fu tenera. Berlusconi allora radunò la squadra e parlò per 5 secondi. Disse: ‘Ho grande fiducia in Arrigo. Chi lo seguirà rimarrà al Milan, gli altri se ne andranno’. Da quel momento le vincemmo praticamente tutte, a parte un incontro che ci fu dato perso a tavolino per un petardo, contro la Roma. Il nostro imperativo era: ‘Convincere, divertire e vincere'”.

Sacchi
Sacchi

LEGGI QUI – Rijkaard si racconta: dal contratto nelle mutande all’euroderby

Sacchi poi prosegue: “Frank era una brava persona e un bravo giocatore. Lo facevo giocare in difesa perché volevo iniziare la costruzione del gioco da dietro e volevo un calcio di dominio. Credo di aver vinto non un campionato, ma due. La furbizia non è una valore (riferimento alla monetina che colpì alla testa Alemao a Bergamo, con i tre punti a tavolino per gli azzurri e il tricolore 1989-90 andato al Napoli). Una vittoria senza merito non é una vittoria”.

Infine sull’euroderby: “A livello economico il Milan non avrebbe dovuto neppure conquistare lo scudetto lo scorso anno. Ha fatto un capolavoro! I rossoneri per essere competitivi devono essere un collettivo e non possono giocare in 50 metri, con qualcuno che sta fermo. Tutti devono correre. Se non lo fanno, non hanno un futuro. Nessuno dei suoi giocatori deve pensare di essere al top, altrimenti alterna momenti positivi a negativi”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!