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Il Milan non va in Champions? Risponde Scaroni!

scaroni milan

Come riportato da Tuttomercatoweb, il presidente rossonero, Paolo Scaroni, è intervenuto nel corso della Milano Football Week, queste le sue parole:

 “Ieri pomeriggio non ero di grande umore, ma è migliorato in vista del derby di martedì. Ho vissuto il periodo travagliatissimo del Milan sportivamente e finanziario del Milan cinese… mancavano sempre quattro soldi per iscriverci al campionati, periodo difficile. E poi questa meravigliosa cavalcata che ci ha portato allo scudetto alla semifinale di Champions: dal Milan c’era da aspettarselo, io non me lo immaginavo”.

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Come viene vissuto il derby a Milano?
“Andrò al derby allo stadio perché è uno spettacolo meraviglioso anche per un non appassionato di calcio. È un trionfo del calcio a Milano. Spettacoli di questo tipo ci consentono di guadagnare la platea mondiale: su questo dobbiamo fare passi in avanti ciclopici, il derby europeo è un passo in avanti”.

La qualificazione alla prossima Champions League?
“Per me è un terreno fondamentale per il nostro futuro. Abbiamo tanti tifosi ovunque che devono vedere il Milan in Champions: il Milan in Champions è la conditio sine qua non perché ti tifino. In Indonesia non vendiamo la Serie A, loro ci vedono in Champions League; è un ingrediente fondamentale per nutrire la nostra popolarità”.

Gli obiettivi?
“Sono un uomo di numeri. Avevamo scritto di passare il primo turno, il secondo e ora voglio battere l’Inter… mi rendo conto che non è facile, ma il calcio riserva sempre sorprese. Chi di voi avrebbe scommesso che avremmo vinto 0-4 a Napoli? Invece è successo: quando c’è una squadra unita e compatta, che ce la mette tutta, nessun obiettivo è precluso. Per questo resto fiducioso, pur dicendovi che siamo al di là delle nostre previsioni”.

Il momento difficile del Milan?
“Di partite andate male non ricordo solo quella di ieri. Si cade ma ci si rialza. Io sono sicuro che il Milan si rialzerà”.

Il confronto tra squadra e curva a fine partita ieri sera?
“Avevo già spento la Tv, ma mi hanno detto che è stato un episodio di incoraggiamento che mostra l’attaccamento dei tifosi della curva alla squadra: quando le cose vanno bene sono capaci tutti, quando vanno male…è stata una cosa positiva”.

Il rinnovo di Leao?
“Non credo che abbiamo annunciato la chiusura del rinnovo, perché è un dossier talmente complicato che richiede tutta una serie di messe a punto. Quando vado a casa Milan e vedo Furlani e Maldini sorridenti mi da fiducia, siamo quasi alla fine di questo processo. Per il momento siamo fiduciosi e ottimisti”.

Sulla questione stadio?
“Mi consolo pensando che il nostro paese sia fatto così e non sono l’unico che si è impiantato nel fare questo tipo di costruzioni. Non immaginate che fatica si fa a spiegare le cose italiane a una proprietà straniera; non cose necessariamente negative eh… San siro è stato costruito nel 1955, quindi nel 2025, una volta compiuti 70 anni, una costruzione viene sottoposta a analisi e se merita vincolo come bene storico. È un tema che complica ulteriormente un tema già difficile che ci fa un po’ girare la testa”.

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