Sono mesi caldi per il tema stadio. Nell’ultimo periodo le possibilità che Milan e Inter acquistino l’area di San Siro e le zone circostanti sembrano aumentate. Tuttavia il piano di fattibilità economica non è ancora stato inviato. Le due proprietà americane dei club, Oaktree e RedBird, hanno iniziato a discutere per concordarsi su una particolare clausola molto importante per il futuro: cosa succederebbe se uno dei due club dovesse tirarsi indietro? In seguito a questo rallentamento complessivo, il sindaco Sala ha convocato Milan e Inter in Comune per fare il punto della situazione. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il sindaco avrebbe scritto un lettera rivolta ai due club.
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Queste le parole di Sala: “Avendo appreso dai media che ci sarebbero alcuni punti di disallineamento tra le vostre società in ordine alla proposta d’acquisto e che in base alla dichiarazione riportata, la stessa arriverà comunque a brevissimo confido e auspico che ciò avvenga. Come ho precisato in precedenti occasioni, data anche la rilevanza del progetto e la complessità del contesto normativo, procedurale e fattuale in cui si inserisce, questa amministrazione deve poter procedere a una tempestiva pianificazione e programmazione delle proprie valutazioni e decisioni in ordine al futuro dell’attuale impianto”.

L’obiettivo consiste nel completare la vendita entro la prossima estate, cioè prima che scatti il vincolo della Soprintendenza sul secondo anello a settembre. Intanto il Milan continua anche con il proprio progetto per l’area a San Donato. In questo modo il club ha ancora due strade a disposizione. Forse è proprio per questo che tra i due club ci sono divergenze sulla clausola menzionata in precedenza. Sala e l’Inter vorrebbero maggior chiarezza. I nerazzurri infatti sembrerebbero aver sposato con più decisione la pista che porta verso il nuovo stadio a San Siro.
