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VIDEO – San Siro applaude Franco Baresi: la bandiera del Milan nella notte olimpica

Milano-Cortina 2026 si apre nel segno dell’emozione e della memoria. La cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali ha scelto San Siro come palcoscenico simbolo e due volti che rappresentano l’anima della città: Franco Baresi e Beppe Bergomi, tedofori d’eccezione in una notte che ha unito sport, musica e storia.

Ad accompagnare l’ingresso delle leggende sul prato del Meazza è stata anche Laura Pausini, che ha interpretato l’Inno di Mameli davanti a uno stadio carico di partecipazione e orgoglio: una voce simbolo dell’Italia nel mondo e, per il pubblico rossonero, anche una presenza dal valore speciale grazie alla sua nota fede milanista.

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L’ingresso sul prato con Bocelli

Mentre Andrea Bocelli incantava San Siro sulle note di Nessun Dorma, Baresi e Bergomi hanno fatto il loro ingresso sul terreno di gioco, ultimi protagonisti di una staffetta che ha coinvolto campioni dello sport, artisti e personalità internazionali.
Le due metà di San Siro, Milan e Inter, si sono ritrovate unite sotto lo stesso cielo, accolte dagli applausi del pubblico e dall’emozione dei tifosi di tutto il mondo.

Franco Baresi, molto più di una bandiera

Per il Milan, però, quella di Franco Baresi non è stata una semplice presenza simbolica. È stato un ritorno a casa, un abbraccio collettivo. Capitano per vocazione, leader silenzioso, Baresi ha incarnato come pochi altri il senso di appartenenza al club rossonero.
Dal 1978 al 1997 ha indossato una sola maglia, attraversando vittorie, cadute, rinascite e persino la Serie B, senza mai voltarsi dall’altra parte.

Oltre 700 partite ufficiali e 17 trofei vinti, ma soprattutto un’eredità che va oltre i numeri: quella di un uomo che ha insegnato cosa significa essere Milan.
Vederlo camminare sul prato di San Siro, sereno e sorridente, ha avuto un valore ancora più profondo dopo i problemi di salute affrontati negli ultimi mesi, dall’intervento ai polmoni al percorso di immunoterapia.

Un messaggio di forza, resilienza e amore per la vita.

Due anime, una sola città

Accanto a lui Bergomi, icona nerazzurra e campione del mondo nel 1982, come Baresi. Due carriere diverse, una stessa città. A San Siro non c’erano rivalità, ma solo Milano che si racconta al mondo, affidando la sua fiamma a chi l’ha resa grande.

E per il popolo rossonero, quella fiamma aveva un nome ben preciso: Franco Baresi.

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