PRIMA PAGINA

San Siro, oggi il voto decisivo in Consiglio Comunale: ecco come funziona il voto

San Siro

Potrebbe essere una giornata storica per il futuro del calcio milanese. Oggi pomeriggio, a partire dalle 16.30, il Consiglio Comunale di Milano si riunirà per votare una delibera cruciale: la cessione dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree limitrofe ai due club cittadini, Milan e Inter, intenzionati a costruire un nuovo impianto condiviso.

Un progetto che da anni divide istituzioni, tifosi e opinione pubblica, e che oggi si gioca una partita chiave proprio dentro Palazzo Marino. La votazione potrebbe infatti segnare la svolta definitiva per il futuro del vecchio San Siro e per il progetto di un nuovo stadio moderno, sostenibile e redditizio.

Come funziona il voto

L’aula è composta da 49 membri: 48 consiglieri comunali più il sindaco Giuseppe Sala. Gli assessori partecipano ai lavori ma non votano e non incidono sul numero legale.
Il quorum per la prima convocazione è fissato a 25 consiglieri presenti. In seconda convocazione, il numero scende a 16.
Per approvare la delibera, i voti favorevoli devono superare quelli contrari, indipendentemente dal numero totale di presenti.

Esempio: se in aula saranno presenti 30 consiglieri, 16 voti favorevoli basteranno a far passare la delibera.

Gli schieramenti in campo

  • Maggioranza (centrosinistra): 31 membri totali (18 PD, 5 Lista Sala, 5 Riformisti, 3 Europa Verde, 1 Gruppo Misto)
  • Opposizione (centrodestra): 17 membri (6 Fratelli d’Italia, 5 Lega, 4 Forza Italia, 1 Lista Bernardo, 1 Noi Moderati)

La situazione attuale: 24 a 24

Secondo le indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, la situazione è di perfetta parità:

  • 24 consiglieri favorevoli alla delibera
  • 24 contrari, composti dall’intera opposizione e da alcuni dissidenti della maggioranza
  • A decidere tutto potrebbe essere un solo voto, quello del consigliere Marco Fumagalli (Lista Sala), ancora indeciso

Il suo sì potrebbe portare al tanto atteso via libera, mentre un voto contrario o un’astensione rischierebbero di far naufragare l’operazione, almeno per il momento.

Le strategie in aula

Non sono escluse manovre dell’ultima ora. Se alcuni consiglieri del centrodestra decidessero di abbandonare l’aula al momento del voto, il numero legale si abbasserebbe e il quorum per l’approvazione scenderebbe, rendendo possibile l’approvazione anche con meno di 25 voti favorevoli.

Tutto dipenderà dalla presenza in aula e dai comportamenti tattici dei gruppi politici. Si annunciano ore tese, con trattative sotterranee e pressioni interne ai gruppi consiliari.

Il futuro dello stadio in bilico

Per Milan e Inter, la delibera è un passaggio fondamentale per poter procedere con la progettazione e costruzione del nuovo impianto nell’area del Meazza. In caso di mancata approvazione, si potrebbe riaprire il fronte dei progetti alternativi — come San Donato per il Milan e Rozzano per l’Inter — già esplorati nei mesi scorsi ma tutt’altro che semplici da realizzare.

Il destino di San Siro si gioca oggi, tra un voto incerto, alleanze in bilico e strategie politiche. Tutti gli occhi sono puntati su Marco Fumagalli e sul comportamento dell’opposizione.
Nel pomeriggio, si saprà se il futuro del calcio milanese passerà davvero da un nuovo stadio condiviso o se le due squadre dovranno tornare a fare i conti con la frammentazione progettuale.

Una partita da 90 minuti… ma tutta politica.