Intervistato in esclusiva per Sportitalia da Alfredo Pedullà, Maurizio Sarri, tornato ufficialmente sulla panchina della Lazio, ha parlato delle difficoltà che sta attraversando il calcio italiano e dei percorsi delle top squadre di Serie A, tra cui ovviamente anche il Milan. Questo il suo commento:
Sulla squadra che lo incuriosisce di più tra il nuovo Milan di Allegri e il Napoli di Conte scatenato sul mercato:
“Dopo la mia esperienza al Napoli, i partenopei hanno iniziato a capire che gli investimenti erano importanti e che potevano fruttare anche con ritorni economici importanti. Quando allenavo il Napoli, sembrava un problema insormontabile anche acquistare un giocatore per 18 milioni, adesso le cose sono cambiate. La società è forte, la squadra è fortissima. Penso che sarà nettamente la squadra favorita per lo Scudetto. Era forte già prima, il decimo posto è un’assurdità. L’anomalia è stata quella stagione: la sensazione, vedendoli dall’esterno, è che il dominio continuerà per due o tre anni. E possono far bene anche in Champions. Hanno le caratteristiche e la forza per essere protagonisti”.

Sull’organico del Milan:
“Giudicare da fuori è sempre difficile. La sensazione che hanno dato quest’anno era quella di giocatori forti, ma senza una squadra forte. Se li guardi uno per uno, sono forti. Ma la squadra lasciava a desiderare”.
Sul probabile acquisto di Modric da parte del Milan:
“Penso che il PSG quest’anno abbia dato una lezione a tutti. Ha smesso di fare la squadra con le figurine, inserendo giovani di grande motivazione e talento. E, con una formazione che sembrava ridimensionata, sono andati a vincere dove avevano sempre fallito”.
Su Gattuso:
“Il consiglio è quello di continuare a essere Rino Gattuso, sempre e comunque. Penso che un allenatore debba essere se stesso. Se sei te stesso e sei coerente, alla fine qualcosa trasmetti. Conosciamo il carattere di Rino, che a me piace e sta molto simpatico, spero continui a essere lo stesso, sia nei risultati positivi sia in quelli negativi. Spero faccia il Ringhio”.
