Nelle ultime settimane sembra aver preso nuovamente vigore la pista che porta alla costruzione di un nuovo impianto nell’area di San Siro. Due giorni fa a Roma c’è stato un incontro tra le due dirigenze di Milan e Inter, il sindaco di Milano Sala, la soprintendente per la città Emanuela Carpani, il Ministro della Cultura Giuli e quello dello Sport Abodi per discutere della questione stadio. Il presidente del Milan Paolo Scaroni ha commentato così nell’edizione di questa mattina della Gazzetta dello Sport la situazione relativa al nuovo impianto del Milan, specificando quale sia al momento la strada più percorribile.
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Queste le parole del presidente rossonero: “Non abbiamo superato i problemi di San Siro. Primo, restano da definire i costi dello stadio e dell’area circostante. Secondo: c’è comunque un iter complesso per i permessi di costruzione. Il percorso è ancora lungo e difficile. Certo abbiamo raggiunto un’intesa sul secondo anello con la sovrintendenza, benedetta dal ministro Giuli, che tre mesi fa sembrava impossibile. Un modo per mantenere le vestigia del vecchio stadio riadattato con negozi e altre attività”.

Scaroni ha poi proseguito dicendo: “Non abbiamo abbandonato San Donato, al contrario resta la nostra opportunità numero uno. La priorità per energia e denaro che abbiamo speso. Il sindaco Squeri non deve preoccuparsi”. Il sindaco di San Donato infatti aveva chiesto “un incontro urgente con i vertici del Milan e la proprietà della società al fine di giungere ad un chiarimento in merito al progetto dello stadio”. Va ricordato infatti che il club ha già speso decine di milioni di euro per l’acquisto dei terreni nell’area di San Donato. Inoltre ha già iniziato i lavori di bonifica del territorio su cui dovrebbe sorgere il nuovo impianto.
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