Il Milan strappa tre punti importantissimi in una trasferta complessa sia dentro sia fuori dal rettangolo di gioco in quel di Udine.
La formazione allenata da Runjaic arriva alla partita contro i “rivali” del Milan, con cinque sconfitte. Una trasferta complessa come quella di Udine non ha mai dato vita facile al Milan nella casa dei bianconeri.
Amorim però non ha sofferto la grande pressione che poteva esserci al Blue Energy Stadium, sopraffando l’Udinese con un 4-4-2 disegnato splendidamente dal mister portoghese.
Bartesaghi da una parte e Hutchinson dall’altra, una difesa inedita con Diawara terzino sinistro, Tomori terzino destro e Pavlovic difensore centrale con De Winter ad affiancarlo al centro della difesa. Jashari e Modric a dettare i ritmi della squadra, con Ramos e Pulisic a gestire con la loro classe palloni spesso sporcati dall’Udinese.
Una partita sporca sia sul campo, sia purtroppo sugli spalti, con i tifosi dell’Udinese che ad ogni tocco palla di un giocatore hanno alzato i decibel con innumerevoli fischi. Il protagonista di questa faccenda è il capitano del Milan, Mike Maignan, che della trasferta di Udine ha un paio di brutti ricordi.
Dal contrasto sfortunato con Jimenez della stagione 24/25, a quella 23/24 dove Maignan è stato protagonista di un episodio di razzismo da parte della curva più calda del tifo di casa.
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Tifosi dell’Udinese che si sono legati al dito questa situazione e ad ogni suo tocco hanno continuamente fischiato, senza però toccare nel profondo il francese che torna a Milano con tre punti e nessun gol subito.
A parlare della partita contro l’Udinese e questo sgradevole episodio è Luca Serafini su MilanCommunityTV:
“Tre punti pesanti per una partita che non è stata facile come il punteggio finale potrebbe lasciar intendere, perché il Milan ha avuto svariate altre occasioni per arrotondare questo 2-0, nato da due vere e proprie magie”.
“La prima arriva proprio a inizio partita, con una punizione battuta a sorpresa da Modric a centrocampo che pesca divinamente Pulisic”.
“Aggancio da fuoriclasse e conclusione fulminea sul primo palo. Poi il Milan ha continuato a costruire tanto, giocando una partita molto attenta e giudiziosa”.
“Difendendo benissimo dentro l’area e concedendo all’Udinese soltanto conclusioni da fuori, a parte un’occasione di Davis nel finale ben respinta da Maignan”.
“Naturalmente il pubblico del Friuli ha beccato Maignan per tutti i novanta minuti, la storia insegna, ma la gente purtroppo non impara mai”.
“Il Milan, sceso in campo con tantissime assenze contro una squadra reduce da cinque sconfitte consecutive, ha mostrato un atteggiamento eccezionale”.
“Attenzione, applicazione e grande pulizia tecnica. Mister Amorim si è presentato con un modulo inedito. Schierando un doppio play composto da Jashari e Modric, e due esterni come Hutchinson e Bartesaghi, accentrando Pavlovic in difesa”.
“Proprio Diawara e, soprattutto, Bartesaghi hanno disputato una partita straordinaria. Bartesaghi è stato un vero e proprio fenomeno come esterno sinistro”.
“Protetto e sicuro, si è procurato tre o quattro occasioni clamorose da gol. Ha messo in mezzo palloni deliziosi ed è stato, secondo me, il migliore in campo”.
“Hutchinson è sembrato forse un po’ meno dentro la manovra, ma guarda caso proprio da un suo spunto, con un tiro di sinistro da fuori area, respinta del portiere e ribattuto in rete, è nato il raddoppio del 2-0”.
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