Il grande ed ex laterale destro del Milan, Serginho, torna a parlare del suo Milan e lo fa ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: al centro del dibattito, la rivoluzione tattica di Rúben Amorim e il nuovo ruolo di Chukwueze nell’11 rossonero, chiamato a riadattarsi da ala pura ad esterno di una linea di centrocampo a 4, con ovviamente anche maggiori compiti difensivi. L’ex terzino brasiliano analizza la trasformazione del nigeriano nel classico 3-4-2-1 di Amorim, evidenziando sfide e opportunità di questo adattamento.
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Queste le parole del brasiliano: “Lo seguivo già in Spagna, al Villarreal, ed era fortissimo, determinante. Nel Milan lo è stato di meno, almeno fino a oggi: ora però sta dimostrando di meritare una seconda chance. Certo, nel nuovo sistema dovrà cambiare il suo modo di giocare: avrà maggiori compiti difensivi, dovrà rientrare di più, con movimenti quasi da terzino destro. In precampionato ha attaccato bene ma anche sofferto in difesa, specie quando lo puntavano avversari veloci e mancini, o nei cambi di gioco rapidi in cui deve imparare a essere più pronto. Ha caratteristiche diverse, è portato a pensare solo alla fase d’attacco: ora sarà chiamato a un grande cambiamento. Starà ad Amorim capire se potrà completarsi o meno”.

Su Saelemakers a destra
“Per lui si tratta di giocare in un ruolo che conosce, con movimenti ormai consolidati. Per Chukwu sarebbe una novità e come tutte le novità richiede tempo: finora ha potuto provarlo in un solo mese di allenamento e con una serie di amichevoli in mezzo”.
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