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Simic esce allo scoperto: “Addio al Milan? Non è stato facile. All’Anderlecht c’è un progetto per me”

Simic - photocredit acmilan.com

Tra i tanti addii della scorsa sessione estiva di calciomercato, c’è stato uno che ha lasciato qualche perplessità al momento dell’ufficialità. Si tratta del giovane Jan-Carlo Simic. L’ex primavera rossonera durante la passata stagione era diventato in pianta stabile un membro della rosa della prima squadra, con la quale ha collezionato diverse presenze e messo a referto anche un gol. La sua cessione all‘Anderlecht, arrivata all’improvviso, ha portato nelle casse rossonere circa 3 milioni di euro.

Intervistato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il classe 2005 ha trattato numerosi argomenti inerenti al suo trascorso milanista e svelato qualche aneddoto sulla sua decisione di volare in Belgio.

Simic - photocredit acmilan.com
Simic – photocredit acmilan.com

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Sull’addio al Milan: “A gennaio 2024, tra Serie A e campionati esteri, mi hanno cercato dozzine di club. In estate idem. Non faccio nomi, ma erano tutti importanti. Quando ho visto il progetto dell’Anderlecht non ho avuto dubbi. Io qui gioco tutte le partite e sono uno dei titolari di una squadra giovane. Tutto è pensato per diventare ancora più forte. Lasciare il Milan non è stato facile, non lo nego. Avevo 17 anni la prima volta che ho messo piede a Milanello. Quando Maldini mi ha chiamato non volevo crederci. È stato un sogno, un’emozione. Immagina uh adolescente che si ritrova al telefono con una leggenda, sopra una cyclette. Ma non ho nessun rimpianto per aver detto addio. Qui c’è un progetto per me“.

Sul ruolo che avrebbe avuto nel Milan: “Se il Milan aveva un progetto così? Non lo so. Ciò che posso dire è che l’Anderlecht è una società incredibile che mantiene le promesse. Giocare nel Milan Futuro? Ho detto solo la mia, e ribadisco: non esistevano altre opzioni se non la Serie A. Non è mai stata una questione di soldi. Hanno detto che volevo più soldi, che avrei voluto giocare dall’inizio. Tutto falso. Avrei potuto fare parte dei quattro centrali, ma non ho mai avanzato pretese.

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