L’ex allenatore del Napoli, oggi ct della Nazionale, Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera e, tra i tanti temi toccati, ha parlato anche del Milan e di Stefano Pioli. Luciano Spalletti ha elogiato il lavoro svolto dal tecnico rossonero e, soprattutto, le sue grandi qualità umane, queste le sue parole:
“Pioli è un ottimo allenatore e soprattutto un uomo con grandi qualità umane. Ha fatto bene al Milan in questi quattro anni. Nelle dinamiche interne non entro…”
Sulla Serie A aggiunge: “A parte l’Inter che ha vinto meritatamente lo scudetto, la squadra italiana che mi è piaciuta di più è il Bologna. Mi riporta al Napoli. Bel gioco e nel gruppo si respira amicizia, fratellanza. È così che si vince, anche.
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Napoli? Tre allenatori in genere non si cambiano neanche in cinque anni. Come si fa in pochi mesi ad assimilare tante cose da uomini che hanno metodi e caratteri diversi. I giocatori, talvolta, devono essere confortati, convinti di essere forti. Basta un nulla per demotivarsi. Ragazzi giovani come Zirkzee, Kvara per esempio vanno coltivati, difesi e sostenuti ogni giorno”.
Spalletti sull’Europeo: “Per competere con Inghilterra, Francia e Germania dobbiamo lavorare ancora, ciò che abbiamo fatto vedere finora non è sufficiente. La maglia della nazionale è la più bella e più importante del mondo -ha proseguito il ct a proposito della nazionale- La prima pelle per un calciatore. Bisogna indossarla con orgoglio e convinzione. Con dignità e umanità. Nella nostra Nazionale tutti devono essere sullo stesso piano, che nessuno si senta potente. Partiamo tutti dalle sconfitte passate, sono quelle che formano. La vittoria è bella, ti fa figo ma se resta fine a sé stessa diventa un vizio. Dalla depressione di una batosta si rinasce”.
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