Un’iniziativa che era rimasta ferma in cantiere per un po’ di anni, ma che sembra ora star prendendo piede. Chiaravalle sogna di diventare un sito Unesco, ma il progetto dello stadio del Milan a San Donato potrebbe rappresentare un ostacolo. L’idea è partita ormai circa 10 anni fa, senza però alcun passo avanti concreto. Ora quello step è stato fatto e, come riporta Il Giorno, Palazzo Marino ha stanziato ben 36 mila euro al Municipio 5 per presentare la candidatura.
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Ma quindi dove arriva il problema per il Milan? Arrivata l’ufficialità della candidatura, è necessario fare delle valutazioni. I confini dell’area da considerare patrimonio Unesco infatti, potrebbero comprendere in parte o addirittura per intero l’area del futuro stadio dei rossoneri. L’impianto quindi potrebbe essere in contrasto con il progetto di Chiaravalle.
L’avvocato Felice Raimondo però rassicura, affermando sul suo profilo X che, seppur dovesse essere concessa la tutela Unesco a Chiaravalle (nonostante l’improbabilità della cosa), il Milan non dovrebbe risentirne. Questo per vari motivi. In primis, il raggiungimento della tutela Unesco non è immediato: potrebbero volerci anche 7/8 anni perchè sia ufficiale e, entro quel tempo i rossoneri dovrebbero già aver modo di giocare all’interno del proprio nuovo stadio.
In secondo luogo, sempre secondo Raimondo, non è detto che l’area tutelata possa essere allargata tanto da raggiungere l’impianto del nuovo stadio. Nonostante la vicinanza delle zone infatti, ponendo anche il caso di un’approvazione del progetto, la zona scelta dai rossoneri potrebbe non far parte del potenziale patrimonio Unesco. Infine, Chiaravalle sembra non del tutto adatta ad ottenere tale tutela, che in ogni caso richiede procedure estremamente lunghe e non poco complesse.
Insomma, quest’idea del quartiere milanese appartenente al Municipio 5 sembra non avere grandi speranze di ostacolare il progetto del Milan. Nonostante quindi l’argomento sia non poco discusso, pare proprio che il progetto per San Donato proceda positivamente.
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