L’ex rossonero Japp Stam è stato intervistato ai microfoni di SportWeek, nell’edizione odierna, inserto della Gazzetta dello Sport. Approdato al Milan nel 2004 il difensore olandese ha lasciato un’impronta nella storia del club, malgrado la sua breve permanenza. Fece il suo esordio il 21 agosto 2004, in occasione della Supercoppa Italiana vinta contro la Lazio. Venne schierato spesso dal tecnico dell’epoca, Carlo Ancelotti, sia come centrale al fianco di Alessandro Nesta, sia come terzino destro al posto di Cafu.
Il suo primo gol con la maglia del Milan è inciso nella storia del Diavolo. Fu infatti in occasione del quarto di finale di andata di Champions League contro l’Inter, con un colpo di testa sbloccò il match. Forza fisica, senso della posizione, leadership in campo, freddezza nei momenti di alta pressione e nei momenti decisivi. Tutte qualità che contraddistinguevano il classe ’72 in campo . Non è un caso se l’acquisto estivo Strahinja Pavlović viene paragonato all’olandese.

LA TOP XI
Nel corso dell’intervista rilasciata al settimanale, Stam è tornato a parlare della sua avventura con la squadra meneghina, stilando la sua personale TOP XI (4-3-3): Van der Sar: Cafu, Nesta, Maldini, Irwin; Scholes, Kean, Pirlo; Giggs, Bergkamp, Ronaldo.
Il difensore ha successivamente continuando commentando le sue scelte: “Cafu difendeva e attaccava come pochi. I suoi cross erano perfetti, era sempre sorridenti. Nesta? Conosciuto alla Lazio e ci siamo ritrovati al Milan. Elegante, veloce, unico nell’anticipo. Avevamo un gran feeling in difesa: un top assoluto. Maldini? Leggenda. Orgoglioso di aver giocato con lui nel Milan. Intelligente, completo, carismatico: bellissima persona. Pirlo? Calmo e mai sotto pressione palla al piede un maestro nel leggere le situazioni e nel servire assist”.
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